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A spasso con Daisy

A spasso con Daisy

1989 ‧ Drammatico/Commedia ‧ 1h 39m

25 anni di racconto che commuove e diverte allo stesso tempo, che dipinge il quadro della terza età, che affronta l’importante tema del razzismo, ma da una prospettiva insolita e decisamente originale, senza l’uso di scene violente o dai toni particolarmente forti. Per questo e molto altro ‘A spasso con Daisy‘ è stato premiato come Miglior film nella notte degli Oscar del 1990, in cui spicca il mostruoso talento e la grande esperienza di Morgan Freeman e Jessica Tendy; sullo sfondo, un cast da nomination e sotto l’ala del regista Bruce Beresford, che sceglie uno stile pacato, raffinato e perspicace. Le parole e lo stile letterario sono firmati da Alfred Uhry che adatta al cinema la sua commedia teatrale premio Pultizer. Degne di nota lo sono anche le scenografie e le ambientazioni. Il pubblico ha gradito la pellicola, onorandola al botteghino, in particolare per la perfetta sinergia di opposti che caratterizza la storia: una donna ricca per cui il centro del mondo sono le proprie insignificanti idiosincrasie ed un comprensivo uomo di mondo che sa assecondarla rispettandone la fragilità e l’intelligenza, per poi accompagnarla su differenti punti di vista. I loro mondi apparentemente antitetici, “camminano” insieme ai loro viaggi in auto, appianando a poco a poco le distanze ed incontrandosi finalmente nell’esilio di razza, ebraica ed afroamericana, in cui Daisy alla fine si riconoscerà in quello che rappresenta Hook.

 


Trama – fonte: www.comingsoon.it

A spasso con Daisy è un film del 1889 diretto da Bruce Beresford, tratto dall’omonima opera teatrale di Alfred Uhry. La storia è ambientata nell’Atlanta del 1948, dove Miss Daisy Werthan (Jessica Tandy) è una distinta e colta donna ebrea, nota per il suo carattere estremamente scostante e burbero. Dalla morte del marito, Daisy vive da sola e tiene molto alla sua indipendenza. Un giorno la donna perde improvvisamente il controllo della sua vettura e finisce nel giardino dei vicini. È allora che il figlio Boolie (Dan Aykroyd), nonostante le insistenti proteste della madre, costringe Daisy ad assumere un autista.
Grazie a un suo operaio, l’uomo fa la conoscenza del candidato ideale, che dovrà sopportare le continue lamentele della scorbutica Miss Werthan. Così, il settantenne di colore, Hook Colburn (Morgan Freeman) si mette al servizio di Daisy. Inizialmente, la donna oppone una stoica resistenza all’arrivo del nuovo chauffeur, tanto da pianificare di farlo licenziare dal figlio. Ma Hook non si fa scoraggiare e i due sconosciuti iniziano a costruire un insolito rapporto, che si intensificherà dopo la morte della domestica Idella (Esther Rolle).
Grazie alla grande quantità di tempo trascorso insieme, tra i due nascerà una bella e imprevista amicizia. Daisy ritrova la sua passione per l’insegnamento e deciderà di aiutare Hook, insegnandogli a leggere e scrivere. Passano gli anni e nel 1966, Boile lancia la sua industria di successo, mentre Daisy presenzia ad un discorso di Martin Luther King. Nel corso della sontuosa cena, alla quale presenzia l’élite della comunità, Miss Wethan si accorgerà dei paradossi su cui si basa la città d’Atlanta e la società americana. Ma Hook la sorprenderà, dimostrandole che l’amicizia sincera non è rilegata alle regole ipocrite della società.


Cast – fonte: www.comingsoon.it


Trailer


Riconoscimenti – fonte: www.mymovies.it

Il film ottenne ben nove candidature ai Premi Oscar del 1990, portandosi a casa quattro statuette:

Miglior film
Miglior attrice a Jessica Tandy
Miglior sceneggiatura non originale a Alfred Uhry
Miglior trucco a Manlio Rocchetti, Kevin Haney, Lynn Barber

Le altre nomination furono:
Nomination Miglior attore a Morgan Freeman
Nomination Miglior attore non protagonista a Dan Aykroyd
Nomination Miglior scenografia a Bruno Rubeo, Crispian Sallis
Nomination Migliori costumi a Elizabeth McBride
Nomination Miglior montaggio a Mark Roy Warner


Curiosità – fonte: it.wikipedia.org

1) Il film fu vincitore di quattro premi Oscar nel 1990;

2) Tratto dall’opera teatrale di Alfred Uhry, scelto come sceneggiatore del film, la pellicola affronta un problema importante come quello del razzismo da una prospettiva insolita ed originale: senza scene violente o particolarmente forti e con i toni della commedia divertente, come denotano le battute della domestica Idella. Ma, da un’analisi più attenta, emergono le contraddizioni di una società che si proclama fieramente libera da pregiudizi, come afferma Daisy all’inizio del film, e che in realtà si rivela indifferente e ipocrita. Così, il tema principale del film traspare da tanti piccoli momenti, come quello in cui Hoke rammenta a Daisy che le persone di colore non possono entrare nei bagni pubblici. La morale di questo film classico, attuale ancora oggi, sta nel discorso finale di Martin Luther King: il razzismo non è solo animato dai Ku Klux Klan, ma anche da quanto ognuno possiede dentro il cuore, quindi non basta condannare a parole gli atti razzisti più estremi, solo per liberarsi la coscienza, ma serve l’azione per mutare il corso degli eventi;

3) Il personaggio di Florine, moglie di Boolie, non si trova nella pièce teatrale ed è stato creato appositamente per il film.

4) Le riprese si sono svolte interamente nella città di Atlanta, capitale dello stato della Georgia, principalmente nell’estate del 1989 con solo qualche scena registrata l’inverno precedente. Il film è uscito negli Usa l’11 dicembre 1989 in un’anteprima a Washington . Il Italia è uscito il 16 marzo 1990.



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