ReviewJumps
Gandhi

Gandhi

1982 ‧ Drammatico/Storia ‧ 3h 11m

L’attore Richard Attenborough, premiato con due Golden Globe negli anni ’60, ha da sempre avuto il grande sogno di raccontare la storia, la missione, i patimenti e la personalità di Mahatma Gandhi, attraverso la magia del suo mondo, attraverso il cinema. E così passa dall’altra parte della macchina da presa e, vestendo i panni del regista, racconta la vita del cinque volte candidato al premio Nobel per la Pace, che ha condotto la sua terra, l’India, all’indipendenza dall’egemonia britannica. Non ha però vita facile per la realizzazione del film, in quanto le grandi Majors riserbano grosse perplessità ad investire in un progetto che narri la vita di un ometto dalla pelle scura, capace di filare il cotone, preoccupate dell’appeal che questa figura possa avere sul grande pubblico. Ma Attenborough non si perse d’animo e si mette in proprio: recluta un gruppo di produttori indipendenti, che insieme al contributo del governo indiano, riescono a finanziare il progetto. Ora la scelta decisiva è rivolta all’interprete principale. Vengono scartati nomi altisonanti come Alec Guinness e John Hurt, facendo cadere le attenzioni sull’attore teatrale di nazionalità inglese, Ben Kingsley. Così Kingsley fa il suo esordio nel mondo del cinema, interpretando magistralmente Mahatma Gandhi. Kingsley studia ossessivamente il suo personaggio. Si rade a zero, perde 20 chili, passa giornate intere a studiare i filmati d’epoca, acquisendone la gestualità e la voce del Mahatma, impara a filare il cotone e legge i ventuno volumi della sua opera omnia, per comprenderne la dottrina. Alla fine di questo certosino lavoro, il protagonista regge sulle proprie spalle la biografia per più di tre ore, misurandosi con caratteristi del calibro di John Gielgud. Così, le spettacolari scene di massa (Guinness dei primati imbattuto per aver impiegato 350.000 comparse nella scena dei funerali di Gandhi), il carisma degli attori, la sceneggiatura attenta e fedele alla realtà, epurata di tutti gli aspetti che avrebbero potuto turbare il pubblico occidentale, compongono quella meravigliosa pellicola capace di espugnare il botteghino, recuperando i 22 milioni di investimento e raggiungendo, solo negli USA, un incasso di 52 milioni di dollari. Inoltre, colleziona ben 5 Golden Globe, di cui due per lo straordinario protagonista, insignito come miglior attore e miglior debuttante e concorre con ben 11 nomination alla notte degli Oscar del 1983, portandosi a casa ben 8 statuette tra le più prestigiose, e sbaragliando la concorrenza del capolavoro di Steven Spielberg, E.T. L’extraterrestre, campione di incassi in quell’anno e Tootsie di Sidney Pollack. Ancora un prestigiosissimo riconoscimento per l’esordiente attore Ben Kingsley, che alza la sua prima statuetta come miglior attore protagonista in quella fantastica notte del 1983.

 


Trama – fonte: www.comingsoon.it

Gandhi è un film del 1982 diretto da Richard Attenborough, ispirato al libro “Vita di Gandhi” di Louis Fischer.
Il film ripercorre gli episodi cruciali della vita di Gandhi, partendo dal tragico evento del 30 gennaio 1948, quando l’apostolo della non violenza viene brutalmente ucciso con tre colpi di pistola da un giovane fanatico indù di nome Nathuram Godse.
Gandhi Mohandas Karamchand (Ben Kingsley) è un avvocato indiano di Porbandar laureatosi a Londra, partito nel 1893 per il suo apprendistato in Sud Africa. Qui, sotto l’egida dell’impero britannico, gli indiani come lui sono costretti a sopportare condizioni di vita inammissibili. A sperimentare le assurde discriminazioni razziali che affliggono il paese è Gandhi in prima persona, che inizia a battersi per il riconoscimento dei diritti dei suoi compatrioti.
Nel 1906 il risoluto avvocato inizia a diffondere il suo metodo di lotta basato sulla resistenza non violenta. Seguiranno svariate e manifestazioni non violente a cui parteciperanno in molti. Ma proprio per le posizioni prese e per il ruolo che ricopre, Gandhi subisce diverse gravi aggressioni da parte delle forze dell’ordine fino a essere ingiustamente arrestato e incarcerato.
Tornato in India nel 1914, collabora con gli inglesi durante la Prima Guerra Mondiale, ma si schiera contro di loro dopo la sanguinosa tragedia di Amritsar e inizia a proclamare le sue idee di non violenza, riscuotendo enormi consensi in gran parte del Paese e diventando l’anima del movimento di resistenza antibritannica. Gandhi viene arrestato e incarcerato diverse volte con l’accusa di sedizione, ma niente e nessuno lo dissuade dal suo obiettivo: l’indipendenza dell’India.


Cast – fonte: www.comingsoon.it


Trailer


Riconoscimenti – fonte: www.mymovies.it

Il film ottenne ben undici candidature ai Premi Oscar del 1983, portandosi a casa nove statuette:

Miglior film
Miglior regia a Richard Attenborough
Miglior attore a Ben Kingsley
Miglior sceneggiatura originale a John Briley
Miglior fotografia a Billy Williams, Ronnie Taylor
Miglior scenografia a Stuart Craig, Robert W. Laing, Michael Seirton
Migliori costumi a John Mollo, Bhanu Athaiya
Miglior montaggio a John Bloom (III)
Miglior suono a Gerry Humphreys, Robin O’Donoghue, Jonathan Bates, Simon Kaye

Le altre nomination furono:
Nomination Miglior colonna sonora originale a Ravi Shankar, George Fenton
Nomination Miglior trucco a Tom (truccatore) Smith


Curiosità – fonte: www.comingsoon.it

1. Il film ha riscosso un enorme successo internazionale con incassi oltre i 127 milioni di dollari nel mondo.

2. Ha ottenuto moltissimi riconoscimenti e vinto moltissimi premi tra cui, nel 1982, nove Premi Oscar come Miglior Film, Miglior Regista, Miglior Attore (Ben Kingsley), Miglior Sceneggiatura (John Briley), Miglior Fotografia, Miglior Costume, Miglior Scenografia, Miglior Montaggio e Miglior Sonoro.

3. Il film è entrato nel Guinness dei Primati per la scena che ripropone i funerali di Gandhi, in cui parteciparono 350 mila comparse: il maggior numero di persone impiegate in un film nella storia del cinema.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito raccoglie i Cookie DoubleClick (per info leggi la Privacy Policy). Fai clic qui per disattivarlo.