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il gladiatore

Il gladiatore

2000 ‧ Film drammatico/Azione ‧ 2h 51m

Il generale Massimo Decimo Meridio (Russell Crowe) ha condotto i romani alla vittoria dei Marcomanni, in Germania, e Ridley Scott al trionfo nella notte degli Oscar del 2001 come miglior film. Scott ha avuto il merito di riportare sul grande schermo un genere sepolto ormai da 30 anni: i kolossal ispirati alla Roma antica.

Un generale che diventò schiavo, lo schiavo che diventò un gladiatore, il gladiatore che sfidò un imperatore

è una delle battute memorabili del film, recitata dall’imperatore Commodo (Joaquin Phoenix) che sintetizza perfettamente la trama del film. 5 le statuette vinte e numerosi i premi internazionali per una delle pellicole che ha nettamente diviso critica e pubblico. A risplendere in questa immensa produzione è la colonna sonora firmata Hans Zimmer, che si affidò all’incantevole voce di Lisa Gerrard.


Trama – fonte: www.comingsoon.it

Il Gladiatore, il film di Ridley Scott è ambientato nell’antica Roma, ai tempi dell’imperatore Marco Aurelio.
È il 180 dopo Cristo e il generale dell’esercito romano Massimo Decimo Meridio (Russell Crowe), abile condottiero stimato da tutti, ha appena portato alla vittoria la sua legione nella battaglia decisiva in Germania contro i barbari, quando l’imperatore Marco Aurelio (Richard Harris), ormai anziano e prossimo alla morte, decide di nominare come suo successore proprio il suo fidato amico Massimo al posto del figlio Commodo (Joaquin Phoenix), ritenuto privo di moralità e indegno di governare.
Commodo, geloso e avido di potere, assassina il padre e dà ordine di uccidere anche Massimo e la sua famiglia. Sfuggito per poco alla sua esecuzione, Massimo giunge a casa e scopre tragicamente che la moglie e il figlio sono stati massacrati dai pretoriani al servizio del nuovo imperatore Commodo.
Salvato in fin di vita da un mercante di schiavi, il generale Massimo viene venduto come schiavo a Proximo (Oliver Reed), un ex gladiatore reso libero da Marco Aurelio che organizza lotte tra gladiatori.
Ridotto a schiavo e gladiatore e costretto ad allenarsi come tale, egli mostra le sue ottime doti di combattente e la sua fama cresce al punto tale che Proximo decide di portarlo con sé a Roma per farlo gareggiare nel Colosseo durante i giochi organizzati da Commodo in memoria del defunto padre.
Ma Massimo è desideroso solo di vendetta e prendendo il comando del gruppo, guida i propri compagni verso la prima trionfante vittoria nell’arena romana, in seguito alla quale svela la sua identità innanzi all’imperatore.
Commodo brama la morte dell’eroico gladiatore ma non lo uccide per evitare di deludere la folla, dal momento che Massimo è ormai osannato da tutti e la sua celebrità non fa che aumentare. Tra subdoli complotti e varie traversie, Massimo sarà sempre più determinato a regolare i conti delle ingiustizie subite.


Cast – fonte: trovacinema.repubblica.it


Trailer


Riconoscimenti – fonte: www.mymovies.it

Il film ottenne ben dodici candidature ai Premi Oscar del 2001, portandosi a casa cinque statuette:

Miglior film
Miglior attore a Russell Crowe
Migliori costumi a Janty Yates
Miglior suono a Ken Weston
Migliori effetti speciali a Neil Corbould, John Nelson

Le altre nomination furono:
Nomination Miglior regia a Ridley Scott
Nomination Miglior attore non protagonista a Joaquin Phoenix
Nomination Miglior sceneggiatura originale a William Nicholson
Nomination Miglior fotografia a John Mathieson
Nomination Miglior colonna sonora a Hans Zimmer
Nomination Miglior scenografia a Arthur Max
Nomination Miglior montaggio a Pietro Scalia


Curiosità – fonte: www.cinefilos.it

1 – Le riprese del film non avvennero in Italia

La richiesta di poter svolgere le riprese dei combattimenti al Colosseo venne fatta al comune di Roma e venne rifiutata, poiché l’anfiteatro era in fase di restauro. Venne così fatta a Malta una replica del Colosseo in scala ridotta a un terzo. Per la sua realizzazioni ci sono voluti diversi mesi e il costo è stato stimato a un milione di dollari. Un grande dispendio per poter realizzare in modo preciso l’assortimento decorativo ai tempi dell’Impero Romano, fatto di colonne, ponti, statue e tanto altro. Il complesso realizzato è stato reso servizievole con camerini e altre connotazioni. Il resto del Colosseo è stato realizzato digitalmente.

2 – Il Gladiatore ha mantenuto la tradizione del pollice all’insù

Uno dei malintesi molto comuni risiede nel fatto che un imperatore romano abbia alzato il pollice per indicare che un gladiatore dovesse essere risparmiato, mentre il pollice in giù stava a significare che non ci sarebbe stata pietà per un gladiatore abbattuto. In realtà, questo gesticolare si verificava in modo diverso: il pollice alzato stava a simbolizzare un’azione di spada (e, quindi, la morte), mentre il pollice in basso simbolizzava una spada sguainata, cioè la grazia. Lo staff del film era a conoscenza di queste simbologie mentre stavano realizzando il film, ma siccome il pollice rivolto verso l’alto è entrato di uso comune per significare che va tutto bene, venne deciso di non confondere il pubblico inutilmente.

3 – Ne “Il Gladiatore” appare un effetto sfocato che non era previsto

A metà della scena di guerra tra l’esercito di Massimo e le tribù germaniche è presente un effetto di sfocatura che non era inizialmente previsto. La scena è stata girata in prima serata, ma si è continuato a girare per diverso tempo e la luce si era drasticamente ridotta. Per mantenere l’illuminazione allo stesso livello per poter realizzare la scena in modo continuativo ed evitare di investire un altro giorno per girare, il direttore della fotografia John Mathienson decise di girare le scene con una sequenza di fotogrammi molto bassa. Per compensare le perdita di fotogrammi, questi sono stati ripresi e duplicati diverse volte in post produzione e modificati nel film in modo tale che tutto potesse sembrare naturale.

4 – Il Gladiatore è disponibile in streaming

Chi ha voglia di rivedere uno dei film che ha fatto la storia del cinema o chi desidera approcciarsi a Il Gladiatore per la prima volta, il film è disponibile sulle piattaforme streaming di Netflix, Chili e Rakuten Tv.

5 – La colonna sonora di Hans Zimmer è una delle più rinomate nella storia del cinema

In origine, Zimmer voleva che la cantante israeliana Ofra Haza fornisse la sua voce di fondo alla colonna sonora del film, avendo lavorato con lui già per Il principe d’Egitto un paio di anni prima. Tuttavia, Ofra morì inaspettatamente nel 2000 di polmonite correlata all’AIDS e venne sostituita con Lisa Gerrard.

6 – Russell Crowe ha definito Il Gladiatore come uno dei migliori film americani che abbia mai fatto

Dopo che Mel Gibson rifiutò il ruolo di Massimo Decimo Meridio (ritenendo di essere troppo vecchio per interpretare il protagonista), Russell Crowe accettò il ruolo e cominciò a lavorarci su durante il film che stava girando, ovvero Insider – Dietro la verità. Per questo film aveva preso molti chili e per Il Gladiatore li avrebbe dovuti perdere tutti e acquisire una certa muscolatura. A detta di Crowe, pare che non abbia fatto nulla di speciale tranne che praticare dei normali lavori di fattoria in Australia. Durante le riprese de Il Gladiatore, Crowe era continuamente scontento della sceneggiatura, tanto da riadattarla con le proprie mani. Avrebbe persino abbandonato il set se le cose non andavano come diceva lui. Pare addirittura che si sia rifiutato inizialmente di dire la frase, ormai famosa, “in questa vita, o nell’altra, avrò la mia vendetta”, dicendo anche allo sceneggiatore William Nicholson che il suo lavoro era spazzatura e che lui, essendo uno dei migliori attori al mondo, lo avrebbe reso migliore.

7 – Joaquin Phoenix è sempre stata la prima scelta per il ruolo di Commodo

Ridley Scott non aveva dubbi: anche dopo aver provinato diversi attori (tra cui, pare, Jude Law) Joaquin Phoenix era la scelta giusta. Sembra che Phoenix fosse molto nervoso sul set e che avesse chiesto a Crowe di dargli una mano per far sì che potesse concentrarsi su sé stesso.

8 – Oliver Reed morì tre settimane prima di finire le scene principali

Dal momento che era considerato un personaggio chiave, una clausola della copertura assicurativa del film avrebbe permesso di rigirare tutte le scene con un altro attore. Le parti che non era riuscito a girare sono state sistemate in post produzione.

9 – Sul set de “Il Gladiatore” vennero portate cinque tigri vere

Le cinque tigri furono portate sul set per la scena di lotta di Massimo contro le tigri nell’arena. Un veterinario era sempre pronto e armato di tranquillanti per tutto il tempo delle riprese. Per garantire la sicurezza, Crowe venne posizionato a più di 4 metri dalle tigri.

10 – Ridley Scott ha resistito dall’includere ne “Il Gladiatore” un rapporto amoroso

Scott aveva pensato di includere nel film una relazione tra Massimo e Augusta Lucilla (Connie Nielsen) di tipo sessuale, ma decise poi di non farlo perché avrebbe cozzato con il sentimento di vendetta di Massimo verso la morte della moglie e del figlio. Lo stesso Crowe era contro questa opzione, sentendo che non sarebbe stata parte del suo personaggio.



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