Il postino

Il postino

1994 ‧ Romantico/Commedia ‧ 1h 48m

Il Postino è un dramma sentimentale costruito su una regia volutamente sobria, che privilegia la dimensione umana rispetto alla spettacolarizzazione. Michael Radford utilizza con efficacia gli spazi dell’isola, trasformandoli in parte integrante della narrazione: paesaggi, vicoli e ambienti quotidiani contribuiscono a definire il percorso di crescita del protagonista. La fotografia di Franco Di Giacomo adotta una resa naturale e luminosa, con una palette mediterranea che accompagna il tono intimista del film. La macchina da presa rimane generalmente discreta, lasciando spazio agli interpreti e alla relazione tra i personaggi. Il montaggio di Roberto Perpignani mantiene un ritmo lineare e misurato, funzionale alla progressiva evoluzione del rapporto tra Mario e Neruda. La narrazione evita accelerazioni eccessive, lasciando che siano i dialoghi e le situazioni quotidiane a determinare il ritmo drammaturgico. Sul piano attoriale, Massimo Troisi costruisce Mario attraverso una recitazione minimalista, fatta soprattutto di esitazioni, pause e gestualità. Philippe Noiret offre un contrappunto più controllato e autorevole, creando una dinamica efficace tra i due protagonisti. Il rapporto fra Mario e Neruda costituisce infatti il vero centro strutturale del film. Particolarmente importante è la scrittura, che utilizza la poesia non soltanto come elemento narrativo, ma come strumento di trasformazione del protagonista. Mario acquisisce progressivamente la capacità di osservare e interpretare il mondo attraverso le metafore, trasformando la propria esperienza personale. Le musiche di Luis Bacalov, diventate una delle componenti più riconoscibili del film, sostengono la dimensione malinconica e contemplativa senza sovraccaricare le immagini. Tecnicamente, Il Postino trova quindi la propria forza nella semplicità della messa in scena, nella solidità della recitazione e nell’equilibrio tra fotografia, musica e ritmo narrativo. Il film evita soluzioni formali particolarmente elaborate e concentra l’efficacia cinematografica sull’evoluzione dei personaggi e sulla relazione fra poesia e vita quotidiana. In sintesi, un’opera essenziale e ben calibrata, nella quale gli elementi formali sono messi al servizio della narrazione e della caratterizzazione dei personaggi. La principale forza risiede nella naturalezza con cui riesce a fondere commedia, dramma e riflessione sulla poesia.

 


Trama – fonte: www.comingsoon.it

Il Postino è un film del 1994 diretto da Michael Radford e Massimo Troisi, ispirato al romanzo “Ardiente paciencia” di Antonio Skarmeta. Ambientato su un’isola del sud Italia, segue la storia di Mario Ruoppolo (Massimo Troisi), un uomo semplice, figlio di pescatori e disoccupato. Sull’isola abita anche Pablo Neruda (Philippe Noiret), rifugiato politico, a cui Mario dovrà consegnare la posta quotidianamente. Passano i giorni e il giovane postino è sempre più affascinato dal poeta cileno: con lui discute di poesia e metafore, gira l’isola e stringe un legame di sincera amicizia. Un giorno, in osteria, Mario incontra Beatrice (Maria Grazia Cucinotta) e se ne innamora perdutamente. Per conquistarla, decide di dedicarle versi romantici e chiede aiuto al suo nuovo amico e maestro Neruda. Dopo averla corteggiata per giorni, nonostante l’ostilità della zia della ragazza, i due si sposano con la benedizione del poeta cileno. Durante il banchetto di nozze, Neruda riceve dal Cile la notizia della fine dell’esilio: può finalmente tornare a casa. I due si salutano e Mario, di nuovo disoccupato, comincia a lavorare in osteria. Senza però rinunciare a scrivere poesie e militare nel partito Comunista. La vita scorre, Beatrice aspetta un figlio e alle elezioni ha vinto la Democrazia Cristiana. Cinque anni dopo Neruda fa ritorno sull’isola insieme a sua moglie e si reca subito in osteria. Ad attenderlo, però, ci sarà un’amara sorpresa…


Cast – fonte: www.comingsoon.it


Trailer


Riconoscimenti – fonte: www.mymovies.it

Il film ottenne ben cinque nomination ai Premi Oscar del 1996, vincendo una statuetta:

  • Miglior colonna sonora per film drammatico a Luis Bacalov

Le altre nomination furono:

  • Nomination Miglior film
  • Nomination Miglior regia a Michael Radford
  • Nomination Miglior attore a Massimo Troisi
  • Nomination Miglior sceneggiatura non originale a Massimo Troisi, Michael Radford, Anna Pavignano, Furio Scarpelli, Giacomo Scarpelli

Curiosità – fonte: www.esquire.com

1 – È ispirato al romanzo Ardiente paciencia (in Italia tradotto con Il postino di Neruda) di Antonio Skarmeta, regalato all’attore dalla compagna Nathalie Caldonazzo. Dopo averlo letto, Troisi volle a tutti i costi comprarne i diritti per farne un adattamento per il cinema.

2 – Fu un enorme successo. Sia in Italia, dove divenne il nono film per incassi nella stagione 1994-1995, sia all’estero, dove divenne il film italiano numero uno al box office di sempre. Si stima che l’ultima opera del comico napoletano abbia incassato 80 milioni di dollari in tutto il mondo.

3 – Ha ottenuto 5 nomination agli Oscar: per miglior film, miglior attore protagonista, miglior regia, miglior sceneggiatura non originale e miglior colonna sonora drammatica. Ottenne la statuetta nell’ultima categoria.

4 – L’ultimo lavoro di Troisi ricevette le lodi del New York Times, che lo inserì al posto numero 680 in una classifica del 1999 dei mille migliori film della storia del cinema. Anche Sean Connery amò profondamente Il postino e durante una visita in Italia nel 2001 disse all’allora sindaco della Capitale, Walter Veltroni: “Per me è uno dei più bei film degli ultimi anni“.

5 – Fece conoscere al grande pubblico Maria Grazia Cucinotta. L’attrice fu suggerita a Troisi dalla compagna Nathalie Caldonazzo e venne scelta dopo un provino. Interpreta Beatrice, di cui il protagonista Mario si innamora perdutamente.


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