Howard Hawks

Goshen, Indiana, Stati Uniti, 30 maggio 1896


Carriera – fonte: it.wikipedia.org

Howard Hawks, nato Howard Winchester Hawks (Goshen, 30 maggio 1896 – Palm Springs, 26 dicembre 1977), è stato un regista, produttore cinematografico e sceneggiatore statunitense, tra i più eclettici ed apprezzati dalla critica dell’era classica di Hollywood. Nato in una famiglia benestante del Wisconsin, trasferitasi temporaneamente nell’Indiana, Howard Hawks ebbe un’infanzia e un’adolescenza agiate e sviluppò un certo spirito d’avventura che lo portò a dedicarsi con passione all’automobilismo, all’aeronautica e alla caccia. Dopo essersi laureato in ingegneria meccanica alla Cornell University, si spostò a Los Angeles, dove un amico lo introdusse nel cinema, facendolo assumere come trovarobe dalla “Famous Players-Lasky“. Qui divenne amico del divo Douglas Fairbanks Sr., con cui condivideva la passione per il tennis.Leggi tutto...
Carriera
Nel 1917, Hawks si trovava sul set del film The Little Princess, in cui recitava Mary Pickford, moglie di Fairbanks. In un momento di indisposizione del regista Marshall Neilan, su consiglio del marito la Pickford chiede ad Hawks di dirigere la scena finale. Dopo una prima titubanza egli accettò. Dopo aver prestato servizio durante la prima guerra mondiale, nel 1922 Howard Hawks fu scritturato dalla Paramount come sceneggiatore, per tornare di nuovo, e ufficialmente stavolta, dietro la macchina da presa, quando la Fox lo ingaggiò per dirigere il film Bolidi in corsa (1926). Il suo primo successo fu Capitan Barbablù (1928) in cui diresse la star del muto Louise Brooks. Dopo aver diretto otto pellicole mute, ebbe la prima grande opportunità della sua carriera quando il produttore e milionario Howard Hughes gli affidò la regia del film Scarface – Lo sfregiato (1932). Il film, girato nel 1930, metteva in scena la storia del perfido gangster Tony Camonte (interpretato da Paul Muni), ma per una serie di vicissitudini censorie poté essere proiettato nelle sale solo nel 1932. Nel 1934 diresse la commedia Ventesimo secolo, con John Barrymore e Carole Lombard, in cui ironizza sul mondo dello spettacolo e sull’eterna schermaglia tra i due sessi, argomento quest’ultimo che ricorrerà spesso nelle commedie di Hawks, soprattutto Susanna! (1938), con Katharine Hepburn e Cary Grant, caratterizzato da un ritmo e una verve strepitosi, La signora del venerdì (1940) e Colpo di fulmine (1941). Anche se per molto tempo la sua fama è rimasta legata al solo Scarface, Hawks ha firmato numerosi film che sono rimasti nella storia del cinema, dirigendo attori come John Wayne in Il fiume rosso (1948), Un dollaro d’onore (1959), Hatari! (1962), El Dorado (1966) e Rio Lobo (1970), Marilyn Monroe in Il magnifico scherzo (1952) e Gli uomini preferiscono le bionde, (1953) e la coppia Humphrey Bogart-Lauren Bacall in Acque del sud (1944) e Il grande sonno (1946). Dopo essersi ritirato a vita privata (l’ultimo film è datato 1970), Hawks morì in seguito alle ferite riportate dopo una banale caduta in casa, all’età di ottantun anni. Durante la commemorazione funebre John Wayne lesse la nota poesia “Immortalità” citandola da “una fonte non specificata”. Pochi anni prima il mondo del cinema gli aveva tributato il massimo riconoscimento, un Oscar alla carriera, nella cerimonia del 1975. Il suo stile incisivo ed ironico non si fermava al genere brillante, ma esplorava i generi più disparati, dal noir al film di guerra, dal western al film giudiziario. Questa inusuale capacità di muoversi con disinvoltura nei diversi stili e linguaggi cinematografici lo privò per lungo tempo dell’identità di “autore” e lo relegò nella schiera degli onesti professionisti di Hollywood. Solo verso l’inizio degli anni sessanta i critici francesi dei Cahiers du cinéma riscoprirono il talento del regista, definirono la sua tecnica «invisibile» e la sua cinepresa «a livello dello sguardo», proprio per la sua capacità di non far avvertire la presenza della mano di un autore, e identificarono alcuni suoi temi e motivi caratteristici: la lotta fra i sessi, la determinazione, la velocità d’azione, il cameratismo, la collocazione dell’eroe sempre in situazioni di pericolo o in situazioni-limite. A lui è dedicato il film Scarface con Al Pacino.


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Curiosità – fonte: varie

1 – Il “regista invisibile”.
Sviluppò uno stile asciutto, fluido e privo di virtuosismi fini a sé stessi, puntando tutto sul ritmo e sull’azione dei personaggi all’interno dell’inquadratura.

2 – La regola d’oro del cinema.
Sosteneva che un grande film dovesse contenere «tre ottime scene e nessuna brutta».

3 – Indipendenza totale.
Non firmò mai contratti a lungo termine con i grandi studios come la MGM o la Warner Bros., preferendo operare da freelance o produrre in proprio per mantenere il controllo artistico e il montaggio finale (final cut).

4 – Passione per i motori e il volo.
Prima di diventare un gigante del cinema, studiò ingegneria meccanica alla Cornell University, lavorò nell’aviazione (fu pilota e amico di molti aviatori) e gareggiò come pilota di auto e aerei, una passione che riversò in film come La squadriglia dell’aurora o Solo chi cade può risorgere.

5 – La formula dei “miti”.
Rifiutava l’idea che un regista dovesse spiegare i propri film: amava ripetere che il cinema serve a far divertire o emozionare il pubblico, non a fare filosofia.

6 – L’Oscar alla carriera tardivo.
Pur avendo fatto la storia del cinema americano, ottenne una sola candidatura ufficiale ai premi Oscar per la regia (Il sergente York del 1941), ricevendo finalmente l’Oscar alla carriera solo nel 1975, consegnatogli dall’amico John Wayne.


Filmografia – fonte: www.cinematografo.it

2008 – You Must Remember This: The Warner Bros. Story – Attore – Se stesso (immagini di repertorio)
1983 – Scarface – Soggetto (sceneggiatura del 1932)
1970 – Rio Lobo – Regia
1966 – El Dorado – Regia
1965 – Linea rossa 7000 – Regia e Soggetto
1964 – Lo sport preferito dall’uomo – Regia
1962 – Hatari! – Regia
1959 – Un dollaro d’onore – Regia
1955 – La regina delle piramidi – Regia
1953 – Gli uomini preferiscono le bionde – Regia
1952 – La giostra umana – Regia (episodio “Il ratto di Capo Rosso”)
1952 – Il magnifico scherzo – Regia
1952 – Il grande cielo – Regia e Sceneggiatura
1951 – La cosa da un altro mondo – Regia e Sceneggiatura (non accreditato)
1949 – Ero uno sposo di guerra – Regia
1948 – Venere e il professore – Regia e Soggetto
1948 – Il fiume rosso – Regia
1946 – Il grande sonno – Regia
1944 – Acque del Sud – Regia
1943 – Arcipelago in fiamme – Regia
1941 – Il sergente York – Regia
1941 – Colpo di fulmine – Regia
1940 – La signora del venerdì – Regia
1939 – Avventurieri dell’aria – Regia e Soggetto (racconto)
1938 – Arditi dell’aria – Soggetto
1938 – Susanna – Regia
1936 – Ambizione – Regia
1936 – Le vie della gloria – Regia e Sceneggiatura (non accreditato)
1936 – Brume – Regia
1935 – La costa dei barbari – Regia
1934 – Viva Villa! – Regia (non accreditato) e Sceneggiatura (collaborazione non accreditata)
1934 – XX secolo – Regia
1933 – Rivalità eroica – Regia
1933 – L’idolo delle donne – Regia
1932 – Le tigri del pacifico – Regia e Sceneggiatura
1932 – L’urlo della folla – Regia e Soggetto
1932 – Lo sfregiato – Regia, Attore (non accreditato) e Sceneggiatura (non accreditato)
1931 – Codice penale – Regia
1930 – La squadriglia dell’aurora – Regia e Sceneggiatura
1929 – L’Affare Manderson – Regia
1928 – Capitan Barbablù – Regia e Soggetto
1928 – La via delle stelle – Regia
1928 – Oasi dell’amore – Regia
1927 – Amanti per burla – Regia
1927 – Passione di principe – Regia
1926 – Le disgrazie di adamo – Regia
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