La 25 ora

La 25ª ora

2002 ‧ Drammatico/Dramma ‧ 2h 15m

Spacciatore con la faccia da bravo ragazzo, Monty Brogan, interpretato da uno straordinario Edward Norton, vive le sue ultime ore di libertà prima che venga carcerato per una condanna di detenzione di stupefacenti: deve scontare sette anni di prigione in uno di quegli inferni carcerari made in USA che non riabilitano ma distruggono, dentro e fuori, un essere umano. Cosa passa nella mente di Monty in queste ultime 24 ore di libertà? Perché è finito in questa situazione? Come stanno vivendo alla notizia i suoi affetti più cari? Sono questi gli interrogativi che passo dopo passo trovano una risposta nel racconto a firma di Spike Lee e di David Benioff, autore anche dell’omonimo e precedente best seller “La 25ª ora“. Storia semplice, priva di colpi di scena o di una intricata trama, il tutto è lineare e quasi scontato, ma la forza del film stesso, e del suo autore, è quella di rendere pienamente chiaro e leggibile il tormento psicologico del protagonista e della gente che gli sta intorno. Lo spettatore è abilmente portato a vivere la vita di Monty, farla propria nel bene e nel male, così come vivere e “toccare” con mano l’ambiente multiforme della metropoli americana più amata al mondo, New York, ricca di contraddizioni e di fattori trasversali sempre presenti, anche in differenti scenari e luoghi. Ma la vera novità di questa pellicola è il cambiamento di Spike Lee, che sposta il suo focus narrativo dalla sua amata e più volte narrata Brooklin ad una Manatthan ferita dai catastrofici eventi dell’11 settembre. Eccelsa in ogni sua parte, la pellicola trova la sua massima espressione artistica quando il regista ricorda le origini della sua arte, con delle vere e proprie perle cinematografiche: alcuni flash back, così come lo stesso finale del film ed una splendida scena che autocita ‘Fa la cosa giusta‘ del 1989, in cui Monty si “affronta” in un monologo allo specchio. Oltre all’eccellente Norton, Lee dirige un bravissimo Philip Seymour Hoffman nel suo stereotipato personaggio represso, e dei bravi Barry Pepper, Rosario Dawson ed Anna Paquin. Ne “La 25ª ora” troviamo uno Spike Lee più morbido nella forma, più poetico ed introspettivo, abbracciando così un pubblico più ampio… forse non è più tempo di mostrare odio e rabbia, ma di mostrare una società nuda e piena di paure, con le sue contraddizioni e le sue preoccupazioni, come nelle corde di questo capolavoro di 130 minuti, lento, calmo e tagliente.

 


Trama – fonte: www.comingsoon.it

La 25a ora è un film drammatico del 2002 diretto da Spike Lee su sceneggiatura di David Benioff. La storia racconta le ultime ore di libertà di Montgomery Brogan (Edward Norton), che si prepara ad entrare in galera per spaccio di stupefacenti. Il film si apre con un antefatto: l’incontro, avvenuto anni prima, fra Monty e quello che diventerà il suo cane. In una strada di New York Monty e il suo amico Kostya (Tony Siragusa) escono dalla macchina per via di un cane sdraiato in mezzo alla strada. L’animale è moribondo e sembra essere il perdente in un combattimento fra cani. Monty sta per sparargli ma, quando lo guarda negli occhi, non riesce e decide di portarlo in una clinica veterinaria. Ritorniamo al tempo presente del film e troviamo Monty con il suo cane Doyle, seduti in un parco. Il ragazzo il giorno seguente dovrà entrare in prigione per scontare una condanna a sette anni per spaccio e ha quindi deciso di godersi il suo ultimo giorno da uomo libero dedicandolo al divertimento e alle persone a cui vuole bene. In attesa di trascorrere la serata in un club, Monty va a trovare il padre James (Brian Cox), ex pompiere che sta tentando di disintossicarsi dall’alcool, nel bar che gestisce. I due prendono gli ultimi accordi per la mattina seguente, quando il padre dovrà accompagnarlo in macchina in prigione. James, però, è tormentato dal senso di colpa di aver utilizzato i soldi che Monty guadagnava con la droga per rimanere a galla durante i periodi bui, così, di nascosto dal figlio, continua a bere per mettere a tacere la sua coscienza. La sera Monty si ritrova in un locale con la fidanzata Naturelle Riviera (Rosario Dawson) e gli amici d’infanzia Frank Slattery (Barry Pepper), diventato un trader di successo a Wall Street, e Jacob Elinsky (Philip Seymour Hoffman), insegnante di liceo innamorato di Mary (Anna Paquin), una delle sue studentesse minorenni. Ma Monty non riesce a divertirsi perché la paura di quello che potrà accadergli quando sarà dentro prende il sopravvento su tutto.


Cast – fonte: www.comingsoon.it


Trailer


Riconoscimenti – fonte: www.mymovies.it

Il film ottenne una candidatura ai Golden Globe del 2003:
Nomination migliore colonna sonora originale a Terence Blanchard


Curiosità – fonte: it.notizie.yahoo.com

1. Edward Norton ha dichiarato di aver speso tutti i soldi guadagnati con Red Dragon per finanziare La 25ª ora. Nel film, l’attore interpreta Will Graham, l’agente dell’FBI responsabile dell’arresto di Hannibal Lecter, il serial killer psicopatico protagonista de Il silenzio degli innocenti. Il film fu un successo al botteghino ed incassò oltre 200 milioni di dollari.

2. Tobey Maguire acquistò per primo i diritti del libro a cui è ispirato il film: l’attore voleva così assicurarsi il ruolo del protagonista. Successivamente, Maguire venne scritturato per il reboot di Spider-Man e lasciò la parte a Norton, ma nei titoli di coda al suo nome è accreditato il titolo di produttore.

3. Il nome David Benioff, l’autore del romanzo a cui è ispirato il film, potrebbe suonarvi familiare: oggi il 45enne scrittore americano è principalmente noto per essere una delle menti – l’altra è D. B. Weiss – dietro la serie televisiva del momento, Game of Thrones.

4. Rosario Dawson non passò inosservata nei panni della conturbante Naturelle. In fase di casting, però, fra le candidate c’era anche un’aspirante attrice con una voce notevole che fu ad un passo dall’ottenere la parte: quella ragazza, allora poco più che 20enne, si chiamava Alicia Keys.

5. In una delle scene più famose e intense del film – il monologo nel bagno – Norton pronuncia la parola volgare fuck ben 40 volte. L’espressione fuck youvaffa… – è scritta sullo specchio del bagno.

6. Monty Brogan viene condannato per aver infranto una legge sulla droga approvata dal governatore dello stato di New York Nelson Rockefeller. Nel 2002 – pochi mesi prima dell’uscita de La 25ª oraNorton interpretò il politico americano in Frida, film sulla vita della pittrice messicana Frida Kahlo.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito raccoglie i Cookie DoubleClick (per info leggi la Privacy Policy). Fai clic qui per disattivarlo.