Gattaca - La porta dell'Universo

Gattaca – La porta dell’Universo

1997 ‧ Sci-fi/Romantico ‧ 1h 46m

L’esordio al lungometraggio del neozelandese Andrew Niccol è una pellicola fantascientifica dalle sfumature biopunk scritta di suo pugno, che fa ancora discutere per la sua capacità di aver anticipato tematiche biotecnologiche decenni prima, oltre ad essere un vero e proprio capolavoro tecnico-artistico. Niccol descrive un futuro prossimo contraddistinto da lotte di classe tra validi, cioè persone dal corredo genetico perfetto, destinate a ricoprire ruoli di rilievo nella società, ed i non validi, persone nate con un patrimonio genetico naturale, relegate a compiere lavori umili. Vincent (Ethan Hawke), è nato con un DNA non modificato ed ha ereditato lo stesso problema cardiaco del padre. Secondo l’esame del sangue la sua aspettativa di vita è di soli trent’anni. Ma Vincent ha un sogno: diventare astronauta e lavorare a Gattaca, l’ente aerospaziale responsabile delle missioni interplanetarie. Riesce ad entrare, ma solo come addetto alle pulizie, fino a quando un uomo gli propone di comprare l’identità di Jerome (Jude Law), ex atleta valido divenuto paraplegico a causa di un incidente. Per la vaga somiglianza, le finte urine, il sangue e le impronte digitali, Vincent riesce a superare l’analisi genetica diventando un membro di Gattaca dove incontra e si innamora della collega Irene Cassini (Uma Thurman). Ma alla vigilia della sua prima missione spaziale, uno dei direttori di volo viene ucciso e sul luogo del crimine viene trovato un ciglio riconducile a Vincent. Niccol non lascia nulla al caso, persino i nomi hanno un significato: Vincent come vincente, Jerome come genoma e Cassini come l’astronomo del ‘600. Se pensiamo che ai giorni nostri, la bioinformatica, l’ingegneria genetica, le nanotecnologie si avvalgono di DNA modificati in campo medico per scopi importanti come la mappatura genetica condotta per ridurre e prevenire il rischio di malattie ad alto rischio, dove è possibile arrivare, fin dove ci si può spingere? In Gattaca è facile chiedersi quale sia il limite oltre il quale la scienza non dovrebbe andare. Scegliere aspetto e tratti caratteriali di bambini perfetti destinati a un futuro glorioso è giusto o sbagliato? Dividere la società in due classi destinate a non poter interagire è lecito? Vincent ha un destino già scritto nella mappa genetica ma non lo accetta e, esattamente come un genetista in laboratorio, riscrive il suo futuro mostrando la sua validità ad una società che voleva relegarlo ai margini. Il fascino di Gattaca è caratterizzato da un’atmosfera retrò che dona al film una dimensione senza tempo: macchine vintage con motori elettrici, architetture minimaliste, costumi ispirati alla moda degli anni ’60, l’uso di una fotografia lunare curata da Sławomir Idziak ed una grandiosa colonna sonora firmata Michael Nyman fanno di Gattaca un inno all’autoaffermazione, all’unicità dello spirito umano, all’imperfezione contro ogni forma di discriminazione.

 


Trama – fonte: www.comingsoon.it

Gattaca – La porta dell’universo è un thriller fantascientifico del 1997 diretto da Andrew Niccol. Il film presenta una realtà futura dominata dall’eugenetica, in cui i bambini vengono concepiti attraverso una selezione genetica per garantire che posseggano i migliori tratti ereditari dei loro genitori. Sulla stessa base, la società è divisa tra “validi”, ovvero coloro che, essendo stati selezionati hanno un perfetto corredo genetico, ed “invalidi”, cioè le persone nate al di fuori del programma di eugenetica. Questi ultimi sono destinati ad essere relegati ai margini della società, non avendo possibilità di riscatto ed essendo costretti a svolgere i lavori più umili. Vincent Freeman (Ethan Hawke) è uno degli invalidi dal momento che il suo profilo genetico indica una debolezza cardiaca, la stessa di suo padre: la sua aspettativa di vita viene stimata in 30,2 anni. I suoi genitori, pentendosi della loro decisione, decidono quindi di avere il secondo genito, Anthony, avvalendosi delle nuove tecnologie, così da essere classificato come valido. Vincent ha un sogno: diventare astronauta, ma sa che la sua inferiorità genetica non glielo permetterà. Diversi anni dopo, Vincent lavora come addetto delle pulizie alla Gattaca Aerospace Corporation, l’ente aerospaziale responsabile delle missioni interplanetarie. Come quando era bambino, desidererebbe entrare a lavorare a Gattaca, ma per far ciò, oltre all’esame di ammissione (per il quale è preparatissimo), dovrebbe superare anche il test genetico. Per far ciò, Vincent decide quindi di “comprare” l’identità di Jerome (Jude Law), un ex nuotatore nato geneticamente perfetto e divenuto paraplegico a seguito di un incidente, ma non sarà affatto facile tenere nascosta al mondo la sua vera identità.


Cast – fonte: www.comingsoon.it


Trailer


Riconoscimenti – fonte: www.mymovies.it

Il film ottenne una candidatura ai Premi Oscar del 1998:
Nomination Miglior scenografia a Jan Roelfs, Nancy Nye


Curiosità – fonte: www.comingsoon.it

1. Il titolo del film è basato sulle lettere G, A, T, C, che rappresentano Guanina, Adenina, Timina e Citosina, i quattro elementi fondamentali che costituiscono il DNA.

2. Il protagonista maschile è Vincent Freeman: “Vincent” significa letteralmente “vincente” ed è stato scelto perché, come spiega la madre all’inizio del film, suo figlio “farà grandi cose“. “Freeman” invece in inglese significa “uomo libero“.

3. Il coprotagonista invece si chiama Jerome Eugene Morrow, dove il nome “Jerome” è assonante alla parola inglese “Genome“, in italiano: “genoma“, cioè il complesso dei geni di un individuo. “Eugene” invece significa “essere nato bene” o anche “avere dei buoni geni“; “Morrow” in inglese è una forma letteraria contratta di “Tomorrow“, vale a dire “il domani” o anche “il futuro“.

4. In una recensione del 1997 del film per la rivista Nature Genetics, il biologo molecolare Lee M. Silver dichiarò che “Gattaca è un film che tutti i genetisti dovrebbero vedere, se non altro per comprendere la percezione che il pubblico in generale ha del nostro lavoro“.



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