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L'esorcista

L’esorcista

1973 ‧ Film thriller/Film di mistero ‧ 2h 13m

Tratto dall’omonimo romanzo di William Peter Blatty, “L’Esorcista” di William Friedkin, esce nelle sale di tutto il mondo. Era il 1973 e per tutti i 123 minuti terrorizza fanatici religiosi e scettici accaniti. La pellicola non è un semplice horror con qualche ingrediente splatter, ma riesce a coinvolgere lo spettatore angosciandone la sua psicologia più intima. Friedkin semina domande che non troveranno mai risposta, lasciando un senso di inquietudine per la consapevolezza che i fatti che vediamo succedono senza motivazioni reali: è legato al destino, alla fortuna, se il diavolo sceglie di albergarsi proprio nel corpo innocente di Regan (Linda Blair). È proprio questo mix perfetto di temi angoscianti, personaggi ben interpretati e diretti, nonché una colonna sonora incisiva ed effetti speciali d’eccezione, a rendere il film una pietra miliare imperdibile, capace di superare l’esame del tempo. Sceneggiatura e colonna sonora premiati con la statuetta.


Trama – fonte: it.wikipedia.org

La storia narra di una bambina di 12 anni, Regan MacNeil, che vive a Georgetown, a Washington e che all’improvviso cambia personalità, diventando molto violenta. Si cerca di guarirla con la medicina ufficiale, psichiatria compresa, inutilmente. La madre della ragazza, Chris MacNeil, una famosa star del cinema, viene consigliata dagli psichiatri di rivolgersi ad un esorcista in quanto, se la bambina per una grave forma di isterismo s’è voluta convincere di essere posseduta, così un esorcismo, come una shock-terapia a base di suggestione, potrà farla convincere di non esserlo più, così da guarire. Disperata, Chris, anche se atea, si rivolge ad un sacerdote gesuita, padre Damien Karras, la cui profonda umanità l’aveva tempo prima colpita positivamente, oltre ad essere rassicurata dal fatto che il gesuita è laureato in psichiatria. Karras accetta di aiutare la giovane, ma fa di tutto per non doverla esorcizzare in quanto ritiene che la possessione sia un residuo del cattolicesimo medievale, oltre al fatto che lui stesso sta vivendo, anche a causa della morte della madre, una profonda crisi di fede. Inizialmente incredulo, si ricrederà e chiederà l’autorizzazione del vescovo a procedere con l’esorcismo; il vescovo e il rettore del seminario dei gesuiti gli manderanno in aiuto padre Merrin, noto esperto in esorcismi. All’arrivo di Padre Lankester Merrin, si inizia subito l’esorcismo. Da allora Regan comincia a fare cose strane: testa che ruota sul collo, vomiti verdi, e (anche se ben saldata al letto con dei lacci) imprecazioni oscene contro i due preti. Dopo tre giorni di esorcismo Padre Merrin muore per collasso cardiaco. Provocato dal demone, Karras attacca il demone dicendo di prendere lui e lasciare la bambina. Così fa il demone e Karras, per salvare Regan, si butta dalla finestra. La storia finisce con Padre Dyer (amico di Karras) e Kinderman che fanno amicizia.


Cast – fonte: trovacinema.repubblica.it


Trailer


Riconoscimenti – fonte: www.mymovies.it

Il film ottenne ben dieci candidature ai Premi Oscar del 1974, portandosi a casa due statuette:

Miglior sceneggiatura non originaleWilliam Peter Blatty
Miglior suonoRobert KnudsonChristopher Newman.

Le altre nomination furono:
Nomination Miglior film
Nomination Miglior regia a William Friedkin
Nomination Miglior attrice a Ellen Burstyn
Nomination Miglior attore non protagonista a Jason Miller
Nomination Miglior attrice non protagonistaLinda Blair
Nomination Miglior fotografiaOwen Roizman
Nomination Miglior scenografiaBill MalleyJerry Wunderlich
Nomination Miglior montaggioJordan LeondopoulosBud S. Smith, Evan A. Lottman, Norman Gay


Curiosità – fonte: www.cineblog.it

1 – Il giovane prete

Il giovane prete che alla fine del film confessa padre Karras era (ed è tuttora) realmente un prete Cattolico: trattasi del reverendo William O’Malley. Per far sì che apparisse visibilmente scioccato durante la scena finale, il regista gli diede inavvertitamente uno schiaffo in faccia, gridandogli “azione!”.

2 – Infortuni

Ellen Burstyn (che nel film interpreta Chris MacNeil, madre della piccola Regan) ha subito un infortunio a livello spinale che l’ha tormentata per l’intero arco delle riprese. Nella sequenza in cui viene spinta con forza dal letto ad opera della figlia, cadendo sul coccige, le scappò un urlo di dolore. Questa scena fu chiaramente catturata al fine di aggiungere maggiore realismo.

3 – Condizionatori

Alla stanza da letto di Regan furono applicati ben quattro condizionatori per portare la temperatura a 30/40 gradi sotto lo zero. C’era talmente freddo che persino il sudore del cast o della troupe si congelava. Prima di girare una scena in particolare, giunti sul set, ci si rese conto che si era venuto a creare un sottile strato di neve sulla superficie. Tutto ciò chiaramente fece venire meno l’esigenza di ricreare artificialmente il respiro degli attori.

4 – Exorcist Bus Trips

Quando il film uscì in Gran Bretagna, in molte cittadine ne fu proibita la proiezione. Di tutta risposta, qualcuno pensò bene di organizzare dei cosiddetti “Exorcist Bus Trips“, ossia degli autobus che trasportavano verso altre cittadine limitrofe in cui il film veniva proiettato.

5 – Paramedici

Durante la prima proiezione nel 1974, un habitué del cinema si ruppe la mandibola urtando la poltrona posta difronte a lui. Per questo motivo decise di intentare causa ai danni della Warner Bros e degli autori del film, sostenendo che quell’incidente fu causato dalle immagini subliminali apparse nel film. Lo studio decise di risolvere la controversia fuori dalle aule di tribunale, pagando una somma di denaro al diretto interessato. Tuttavia non si trattò di un caso isolato. In molte sale si riscontrarono episodi simili, tra infortuni ed isteria generale, tanto che in più e più occasioni furono chiamati dei paramedici.

6 – La benedizione

Il regista William Friedkin chiese al reverendo Thomas Bermingham di effettuare un vero esorcismo sul set. Tuttavia, quest’ultimo ritenne che non fosse una buona idea, dato che avrebbe contribuito ad incrementare l’agitazione. In compenso benedisse il set e rassicurò il cast e la troupe.

7 – L’Empire des lumières

L’immagine che trovate in apertura è una delle più famose inerenti a questo film. L’ispirazione è fortemente tratta da un quadro di René Magritte, che prende il nome di “L’Empire des lumières“.

8 – 5 dollari

Per girare la scena in cui padre Karras muore, fu fissato uno strato di gomma piuttosto spesso nei 75 scalini di M Street a Georgetown. Lo stuntman si gettò due volte. Gli studenti della Georgetown University facevano pagare 5 dollari a tutti coloro che fossero interessanti a vedere quelle scene dal tetto.

9 – La scorta

La Warner Bros fu costretta ad assegnare della guardie del corpo a Linda Blair, colei che interpreta Regan, a causa di alcune minacce di morte giuntele da dei fanatici religiosi. Questa misura si protrasse per ben sei mesi dopo l’uscita del film.



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