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Zodiac

2007 ‧ Film di mistero/Cinema giallo ‧ 2h 42m

Non è facile avvicinarsi ad un film come Zodiac, un film del quale si conosce il finale, un film in cui il serial killer non ha un volto. Nel peso drammaturgico della trama, Zodiac comunica solo attraverso lettere e messaggi in codice con il San Francisco Chronicle, e questo ossessiona la psicologia dei protagonisti. La regia di Fincher racconta la pura investigazione in modo maniacale e fedele alla realtà, non lasciando spazio ai personaggi che non siano i tre protagonisti. Il vignettista Graysmith (Jake Gyllenhaal), l’eclettico giornalista Avery (Robert Downey Jr.) e l’ispettore Toschi (Mark Ruffalo) sacrificano la loro vita privata per cercare di fermare questo assassino, spinto dalla sua brama di notorietà. Il film presenta molti dialoghi e ragionamenti nella ricostruzione dei fatti intervallati da una buona dose di azione, su uno sfondo di tensione generata dalle parole più che dagli avvenimenti. Il risultato è una pellicola perfettamente bilanciata, diretta benissimo e magistralmente interpretata.


Trama – fonte: www.comingsoon.it

Zodiac è basato sulla storia vera di un serial killer che terrorizzò la zona della Baia di San Francisco a partire dalla fine degli anni 60 e si beffò delle autorità di quattro giurisdizioni con i suoi messaggi cifrati e le sue lettere per decenni. Dare la caccia al killer diventò un’ossessione per quattro uomini, un’ossessione che li fece diventare l’ombra di loro stessi, le loro vite in balìa dell’infinita serie di indizi lasciati dall’assassino.


Cast – fonte: trovacinema.repubblica.it


Trailer


Riconoscimenti – fonte: www.cinema.we-news.com

2008
  • Academy of Science Fiction, Fantasy & Horror Films:
    Nomination miglior film thriler/avventura/azione
  • Edgar Allan Poe Awards:
    Nomination miglior sceneggiatura a James Vanderbilt
  • Empire Awards:
    Nomination miglior regista a David Fincher
    Nomination miglior film
    Nomination miglior thriller
  • Writers Guild of America:
    Nomination miglior sceneggiatura adattata a James Vanderbilt
2007
  • Festival di Cannes:
    Nomination alla Palma d’Oro a David Fincher
  • Satellite Awards:
    Nomination miglior attore non protagonista a Brian Cox
    Nomination miglior fotografia a Harris Savides
    Nomination miglior sceneggiatura adattata a James Vanderbilt
  • Southeastern Film Critics Association Awards:
    Nomination miglior film
  • Teen Choice Awards:
    Nomination miglior attore horror/thriller a Jake Gyllenhaal
  • World Soundtrack Awards:
    Nomination miglior colonna sonora dell’anno a David Shire

Curiosità – fonte: www.cinefilos.it

1 – Lo script di Zodiac era molto lungo

Pare che la sceneggiatura di Zodiac fosse molto lunga, composta da circa 200 pagine e questo voleva dire solo una cosa: il film sarebbe andato decisamente per le lunghe. Per prevenire qualsiasi tipo di problema che potesse causare una lunghezza del film fuori misura, il regista David Fincher decise di chiedere ai membri del suo cast di parlare e recitare in maniera veloce. La soluzione si è rivelata efficace, tanto che il film dura “appena” 157 minuti (162 in director’s cut).

2 – Zodiac ha richiesto 18 mesi di ricerche

Il regista David Fincher, lo sceneggiatore James Vanderbilt e il produttore Bradley J. Fischer ci hanno messo ben 18 mesi per condurre delle ricerche riguardo gli omicidi commessi da Zodiac. I tre hanno intervistato i testimoni, membri delle famiglie coinvolte, sospettati, investigatori ancora coinvolti e quelli in pensione, le uniche due vittime sopravvissute e il sindaco di San Francisco e di Vallejo.

3 – Zodiac ha omaggiato l’Ispettore Callaghan: il caso scorpio è tuo!

Il film Zodiac, oltre a raccontare una storia vera, ha avuto anche tempo e modo di omaggiare l’Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo! del 1971: in questo film, infatti, il nemico era Scorpio e si basava sull’assassino Zodiac.

4 – Zodiac ripercorre i misteri insoluti del Killer dello Zodiaco

Il film di David Fincher si basa sul libro di Robert Graysmith, “Zodiac Unmasked: the Identity of America’s Most Elusive Serial Killer“, ripercorrendo tutti i misteri insoluti che ruotano attorno alla figura denominata Killer dello Zodiaco. Egli, persona dall’identità ignota, è ritenuto colpevole dell’assassinio di cinque persone, morti avvenute nella California del nord tra il 1968 e il 1969: in realtà le vittime accertate furono sette, ma due di loro riuscirono a salvarsi, mentre Zodiac ebbe modo di affermare, diverse volte, di averne uccise ben 37. I crimini commessi avvennero tra Vallejo, Lago Berryessa, San Francisco e Benicia e l’identità del killer è rimasta sconosciuta fino ai giorni nostri, tanto da essere ancora uno dei maggiori cold case ancora attivi su territorio statunitense.

5 – Le vittime erano tutte giovanissime

Un particolare che rendeva noto il killer, era quello di uccidere sempre dei ragazzi molto giovani, di età compresa tra i 16 e 22 anni, con un unico caso in cui la vittima ne aveva 29. Tra le vittime presunte, l’età media oscillava sempre tra questi due parametri, arrivando al massimo a 25 anni. Le vittime accertate, in ordine cronologico, sono David Arthur Faraday e Betty Lou Jensen (di 17 e 16 anni) uccisi con una pistola il 20 dicembre del 1968. A loro sono seguiti Michael Reanult Mageau e Darlene Elizabeth Ferrin (19 e 22 anni), colpiti sempre con un’arma da fuoco nel luglio del 1969 e Bryan Calvin Hartnell e Cecelia Ann Shepard (20 e 22 anni) accoltellati nel settembre del 1969. L’ultima vittima accertata risale a Paul Lee Stine, di anni 29, ucciso con una pistola nell’ottobre dello stesso anno. Di queste sette vittime si sono salvate solo Micheal Mageau e Bryan Hartnell.

6 – Il killer era un fan di lettere e crittogrammi

Dopo i primi omicidi compiuti, il Killer dello Zodiaco si mise a mandare una serie di lettere ad alcuni quotidiani in cui autoaccusava degli omicidi, allegando anche un crittogramma che, a detta sua, nascondeva la sua vera identità. Tra il 1969 e il 1970, il killer utilizzava questo metodo per comunicare con le autorità, continuando a spedire lettere con messaggi cifrati, la cui maggior parte di essi sono rimasti ancora irrisolti. L’ultima lettera accertata come autentica risale al gennaio del 1974 a cui sono susseguite, nel corso degli anni, una serie di lettere e di biglietti di cui ancora non è chiaro se siano davvero del killer o di qualche emulatore.

7 – Il trailer di Zodiac da non perdere

Se il film di Fincher è un assoluto masterpiece, anche il trailer non va così lontano da questa definizione, tanto che merita decisamente una visione prima di vedere il film per intero.

8 – Mark Ruffalo ha incontrato l’investigatore del caso Zodiac

Per poter dare un’interpretazione più veritiera e realistica possibile, Mark Ruffalo ha avuto l’occasione di incontrare David Toschi, l’investigatore principale del caso Zodiac, sia sul piano reale, sia nel film. Di questo incontro, l’attore è rimasto piuttosto sorpreso dal fatto che Toschi si ricordasse ogni singolo dettaglio di ogni singolo caso che riguardava il killer dello Zodiaco.

9 – Jake Gyllenhaal è stata la prima scelta

Dopo i mesi dedicati alle ricerche, Fincher ha puntato subito l’attenzione su Jake Gyllenhaal per interpretare il ruolo di Robert Graysmith. Nel caso in cui l’attore avesse rifiutato la proposta, Fincher avrebbe assegnato il ruolo alla sua seconda scelta, Orlando Bloom.

10 – Ruffalo e Gyllenhall devono ringraziare Jennifer Aniston

Se Mark Ruffalo e Jake Gyllenhall sono stati coinvolti in questo progetto, ciò è stato grazie anche alla buona parola di Jennifer Aniston. Pare, infatti, che Fincher nella fase di pre-produzione avesse chiesto alla Aniston chi erano stati i suoi migliori partner sullo schermo. Lei ha risposto che Ruffalo e Gyllenhall erano i migliori, lavorando con loro in The Good Girl (2002) e Vizi di famiglia (2005).



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