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Non è un paese per vecchi

Non è un paese per vecchi

2007 ‧ Thriller/Giallo ‧ 2h 3m (VM14)

Non è un paese per vecchi” è un’altra delle storie straordinarie magistralmente raccontate dai fratelli Coen. Tratto dal romanzo omonimo, vincitore del premio Pulitzer, di Cormac McCarthy questo film narra la storia di Llewel Moss (Josh Brolin), un operaio saldatore, reduce del Vietnam, che conduce una vita semplice ed onesta, in un posto duro, inospitale, arido sul confine fra il Texas ed il Messico, un posto che marca una netta linea fra passato e presente. Moss, impossessandosi di una borsa piena di dollari in un modo del tutto casuale, si ritrova presto al centro di un regolamento di conti fra bande, rimanendo invischiato in un’assurda caccia all’uomo che vede protagonisti lo sceriffo Bell (Tommy Lee Jones) ed il sicario Anton Chigurh (Javier Bardem), personaggi con un loro personale e granitico codice d’onore. Bell ne diviene presto il filo conduttore dell’intera vicenda: con le sue riflessioni cerca un perché a questa violenza in un mondo che non sente più essere il suo, privo di valori che lo rendono indomabile ed incomprensibile. Chigurh è l’angelo sterminatore, quasi un’ombra inespressiva, un fantasma dormiente che vaga per il mondo riempiendolo di morte, con un suo senso di giustizia, o meglio di un’etica follia che lo pone a suo agio in questa caotica mattanza. Il rapporto tra bene e male è divenuto incomprensibile, reso tale da una regia attenta, caratterizzata da un serrato ritmo filmico intervallato da lenti piani sequenza, dove sono i dialoghi i veri protagonisti.

… Io non so cosa pensare non lo so proprio. Con la criminalità di oggi è difficile capirci qualcosa, non è che mi faccia paura l’ho sempre saputo che uno deve essere disposto a morire se vuole fare questo lavoro ma non ho intenzione di mettere la mia posta sul tavolo… di uscire e andare incontro a qualcosa che non capisco. Significherebbe mettere a rischio la propria anima, dire OK, faccio parte di questo mondo.

E’ la voce narrante di uno stanco vecchio uomo di legge che non riesce più a comprendere dove siano finiti i valori in questo mondo, un mondo che corre vorticosamente verso i propri interessi spinto dall’avidità e dalla sete di potere. Collezionando tre delle quattro statuette più prestigiose, ed un meritatissimo premio come miglior attore non protagonista a Javier Bardem, “Non è un paese per vecchi” diviene uno dei migliori film di genere della storia del cinema, firmato dal genio dei fratelli Coen.


Trama – fonte: www.comingsoon.it

Non è un paese per vecchi, film del 2007 diretto da Joel ed Ethan Coen, è basato sull’omonimo romanzo di Cormac McCarthy. È la storia di Llewelyn Moss (Josh Brolin), un saldatore texano e reduce della guerra nel Vietnam. Mentre sta cacciando antilopi nel deserto del Texas occidentale, Llewelyn si imbatte in quel che resta di un regolamento di conti per uno scambio di droga finito male. Trova diversi cadaveri e anche un messicano ferito, che lo prega di dargli dell’acqua. Ma il ritrovamento più sconvolgente per il protagonista è una valigetta contenente due milioni di dollari. Llewelyn decide di prendere i soldi e tornare a casa.
Quella stessa notte, in preda ai sensi di colpa, torna sulla scena del delitto con dell’acqua, ma viene seguito da due uomini su un furgone e fugge. Una volta giunto a casa, intima alla moglie, Carla Jean (Kelly McDonald), di andare a casa della madre, e subito dopo va a rifugiarsi in un motel per nascondere la refurtiva. Llewelyn sa che ormai per lui non c’è scampo: dal momento in cui ha preso i soldi, ha accettato di partecipare a una caccia al topo con i trafficanti di droga.
Lo sceriffo Ed Tom Bell (Tommy Lee Jones) sta investigando sul caso e promette a Carla Jean di proteggere Moss. A complicare il tutto giunge anche Anton Chigurh (Javier Bardem), un killer spietato e calcolatore, anche lui incaricato di recuperare il denaro. Moss e Chigurh giungono al confronto: la lotta armata si riversa anche in strada, mietendo vittime tra i civili ed entrambi restano feriti. Moss attraversa il confine e viene portato in ospedale, dove incontra anche Carson Wells (Woody Harrelson); quest’ultimo informa Moss della pericolosità di Chigurh, e gli offre protezione in cambio dei soldi. Moss tuttavia rifiuta, sa che la sua è ormai una fuga dal destino e deve cercare in tutti i modi di proteggere sua moglie dalle conseguenze della sua scelta.


Cast – fonte: www.comingsoon.it


Trailer


Riconoscimenti – fonte: www.mymovies.it

Il film ottenne ben sette candidature ai Premi Oscar del 2008, portandosi a casa quattro statuette:

Miglior film
Miglior regia a Joel Coen e Ethan Coen
Miglior attore non protagonista a Javier Bardem
Miglior sceneggiatura non originale a Joel Coen e Ethan Coen

Le altre nomination furono:
Nomination Miglior fotografia a Roger Deakins
Nomination Migliori effetti speciali sonori a Skip Lievsay
Nomination Miglior sonoro in presa diretta a Skip Lievsay, Craig Berkey, Greg Orloff, Peter F. Kurland


Curiosità – fonte: www.lascimmiapensa.com

1 – I Coen hanno girato il film in soli 76.000 metri di pellicola. La maggior parte delle produzioni ne utilizzano tra i 213.000 e i 304.000 metri.”
Questo ci fa capire molto sul film e sulle tecniche usate dai Coen, di un prodotto organizzato in maniera quasi esasperata da permettergli di realizzare tutto in poche riprese.

2 – “Un giorno, durante le riprese di un campo lungo del paesaggio, i registi Joel Coen e Ethan Coen hanno dovuto interrompere le riprese per tutto il giorno a causa di una gigantesca nuvola di fumo scuro. Paul Thomas Anderson si trovava poco distante ed era alle prese con la realizzazione del suo film “Il petroliere”, stava testando gli effetti pirotecnici di una torre di trivellazione sul set del suo film. I Coen hanno continuato con le riprese il giorno dopo, quando il fumo si era finalmente dissipato.”
Questo fatto è molto interessante, due film di questo spessore che si incontrano nella realizzazione l’uno dell’altro, per ritrovarsi alla fine di ogni relativo percorso un anno e mezzo dopo come i principali contendenti agli Academy Awards.

3 – “I tre personaggi principali, Moss, Bell e Chigurh, non condividono mai un momento insieme nella stessa inquadratura.”
Ironicamente i personaggi si cercano per tutto l’arco temporale in cui sono narrate le vicende, eppure per quanto vicini e per quanto male riescano a farsi, non si toccano e non si vedono mai effettivamente, ma si rincorrono fino alla fine.

4 – “Josh Brolin si era rotto la spalla in un incidente in moto due giorni dopo aver ottenuto la parte in questo film. In un’intervista per la rivista NOW, ha riferito quello che pensava mentre volava sopra la macchina che lo ha colpito: “Cazzo! Volevo davvero lavorare con i Coen.” Il suo infortunio si è rivelato non essere un problema dal momento che il suo personaggio viene colpito alla spalla nel film.”
Fortunatamente Brolin ha potuto sfruttare questa sfortuna a suo favore in modo tale da rendere più credibile il suo personaggio all’interno del film.

5 – “Quando Joel Coen e Ethan Coen si sono rivolti a Javier Bardem per il ruolo di Chigurh, lui ha detto: “Io non guido, io parlo male l’inglese, e odio la violenza.” I Coen hanno risposto: “È per questo che ti abbiamo chiamato.” Bardem ha detto di aver accettato il ruolo perché il suo sogno era quello di essere in un film dei fratelli Coen.”
Questo ci fa capire molto sulla personalità di Bardem, un attore che spesso ha interpretato personaggi caratterizzati da una forte vena sadica finisce col venire identificato con essi, anche se lui ripudia in realtà ogni forma di violenza.

6 – “Il soppressore sul fucile di Chigurh è stato fatto appositamente per il film. Tale dispositivo non esisteva, così i Coen ne hanno inventato uno.”
Quando si dice fare di necessità virtù, ennesima dimostrazione delle capacità dei due registi.

7 – “Questo è il secondo film della storia che ha fatto vincere un premio Oscar a due registi, la prima era tra Jerome Robbins e Robert Wise per West Side Story (1961). Il motivo per cui questo è così raro è perché l’Academy normalmente ha regole severe per quanto riguarda la nomina di più di una persona per un premio Oscar, al fine di evitare che gli attori e produttori rivendichino lavori di regia. L’Academy può fare un’eccezione quando i registi sono un duo stabilito.”
Sicuramente una scelta ponderata quella dell’Academy del resto però in certi casi si può trascendere, soprattutto quando si sta parlando di due grandi registi come Joel e Ethan Coel e di un grande film come quello in questione.

8 – “Carla Jean è l’unico personaggio a parlare con tutti e tre i personaggi principali.”
Interessante notare come un personaggio apparentemente inutile è in realtà quello che fa da ponte ai protagonisti, l’unico che riesce a vedere e ad avere un dialogo con tutti e tre, anche con il più spietato.

9 – “Nel romanzo, lo sceriffo Bell parla dei commercianti di droga: “Tempo fa a San Antonio hanno sparato e ucciso un giudice federale.Cormac McCarthy ambienta la storia nel 1980. Nel 1979, il giudice federale John Howland Wood è stato ucciso a San Antonio in Texas dall’assassino Charles Harrelson, padre dell’attore Woody Harrelson (Carson Wells).”
Coincidenza piuttosto macabra e un po’ inquietante, può essere che i registi abbiano scelto Harrelson anche per il legame con questo fatto, magari per dare quasi una forma di “autenticità” alla vicenda raccontata.

10 – “Joel Coen e Ethan Coen hanno usato una foto del 1979 scattata a un cliente di un bordello come modello per lo stile dei capelli di Anton Chigurh. Quando ha visto il suo nuovo taglio di capelli, Javier Bardem ha detto: “Oh no, ora non scoperò più per i prossimi due mesi”. Questo ha fatto capire ai Coen che erano riusciti nell’intento di far apparire Chigurh inquietante come avevano sperato.”
Interessante sapere a cosa si siano ispirati i Coen per la raffigurazione del personaggio di Chigurh, dargli personalità prendendo un dettaglio da qualcuno di realmente esistito gli dà una caratterizzazione in più. E molto divertente è la reazione di Bardem alla visione del suo taglio di capelli decisamente fuori moda.



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