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Shakespeare in Love

1998 ‧ Romantico/Drammatico ‧ 2h 17m

Un’amabile cinevariazione dell’inaffondabile dramma nato dal genio di ShakespeareRomeo e Giulietta”. E’ questo Shakespeare in Love, con la differenza che i due protagonisti sono pienamente consapevoli che le proprie pene d’amore sono destinate a sublimarsi in versi che riecheggeranno nell’eternità. Un film ben girato da un grande regista come John Madden, con un cast superlativo che non ha affatto deluso le aspettative, ma che ha garantito quella vitalità capace di tessere una trama divertente, fatta di continui rimandi all’opera shakespeariana. Un grande plauso anche agli scenografi che hanno ricostruito perfettamente le ambientazioni dell’epoca. Questa ricetta ha dato vita ad uno dei film più amati dal pubblico internazionale, con incassi da record al box office ed una valanga di premi vinti. Definito dalla critica “… un film di rara grazia visiva …”, la sua struttura si basa sul racconto di un amore nell’amore, su piani di interpretazione diversi che finiscono per congiungersi con grande sapienza in una sceneggiatura dall’impianto tipicamente teatrale, prendendo a modello proprio l’opera di Shakespeare che tutto sommato può ritenersi la grande protagonista del film.
Shakespeare in Love è un dialogo tra Shakespeare e Shakespeare, in un continuo parallelismo tra vita reale e teatro, in cui il confine si perde nel vortice di baci fugaci e frasi pensate, declamate e sospirate.
Con grande maestria la sceneggiatura a firma di Marc Norman e Tom Stoppard tratteggia una narrazione resa fluida dal montaggio, tanto da confondere lo spettatore nel comprendere quando a parlare siano Will e Viola e quando Romeo e Giulietta. Shakespeare in Love è un film in costume romantico ed affatto stucchevole, caratterizzato da un gioco di interpretazioni in cui i due protagonisti, Gwyneth Paltrow e Joseph Fiennes, riescono a dare vita a quel tocco di melò nostalgico insito nel desiderio che brama nei loro cuori. Tra battute divertenti e allusioni ad altre opere shakespeariane, come La dodicesima notte, Shakespeare in Love è una commedia degli equivoci ben riuscita. Non solo si ride, ma ci si commuove e si sogna: si sogna un amore come quello tra Viola e William che, pur non avendo un lieto fine, riesce a trasmettere molte emozioni perché viene vissuto oltre ogni ostacolo; si sogna anche di poter realizzare i propri desideri grazie al coraggio ed all’audacia di Viola. Dunque, il film è uno spettacolo teatrale capace di far appassionare non solo gli amanti di Shakespeare, ma anche chi non lo è.


Trama – fonte: www.comingsoon.it

Shakespeare in Love, il film diretto da John Madden, racconta la storia d’amore tra lo scrittore William Shakespeare (Joseph Fiennes) e la nobildonna Lady Viola (Gwyneth Paltrow), durante la messa in scena dello spettacolo Romeo e Giulietta.
Siamo a Londra, nel 1593, e l’impresario Philip Henslowe (Geoffrey Rush), oppresso dai debiti, promette al suo creditore Messer Fennyman (Tom Wilkinson) una parte del denaro guadagnato dalla realizzazione della nuova commedia di Shakespeare, dal titolo Romeo e Ethel, la Figlia del Pirata. Ma lo scrittore non ha ancora creato nulla dell’opera, perché in cerca di una donna che ispiri la sua arte.
Nel frattempo la giovane borghese Lady Viola De Lesseps, recita di nascosto i versi dello stesso Shakespeare, sperando un giorno di poter entrare in una vera compagnia teatrale (pratica che all’epoca era vietata alle donne). Ben presto arriva l’ispirazione, grazie all’aiuto del poeta e amico Christopher Marlowe (Rupert Everett), e possono finalmente cominciare i provini per lo spettacolo.
Tra i giovani aspiranti per la parte di Romeo, colpisce l’attenzione dello scrittore uno sconosciuto, tale Thomas Kent, che stupisce tutti con una performance davvero impressionante.
Intanto Shakespeare incontra a un ballo Lady Viola, promessa dal padre a Lord Wessex (Colin Firth), e se ne innamora immediatamente. Lo scrittore non sa, però, che è proprio lei a celarsi dietro i panni del bravissimo attore che interpreterà il ruolo di Romeo. La donna continuerà a mantenere la doppia identità per capire se i sentimenti che l’artista prova per lei siano reali e profondi. Ma quando tutto sembra andare per il meglio, sia in teatro che nella storia d’amore tra i due, il gioco di ruolo di Lady Viola viene improvvisamente scoperto causando un’interminabile serie di tragici eventi.


Cast – fonte: www.comingsoon.it


Trailer


Riconoscimenti – fonte: www.mymovies.it

Il film ottenne ben tredici candidature ai Premi Oscar del 1999, portandosi a casa sette statuette:

Miglior film
Miglior attrice a Gwyneth Paltrow
Miglior attrice non protagonista a Judi Dench
Miglior sceneggiatura originale a Tom Stoppard, Marc Norman
Miglior colonna sonora film commedia o musicale a Stephen Warbeck
Miglior scenografia a Martin Childs, Jili Quertier
Migliori costumi a Sandy Powell

Le altre nomination furono:
Nomination Miglior regia a John Madden
Nomination Miglior attore non protagonista a Geoffrey Rush
Nomination Miglior fotografia a Richard Greatrex
Nomination Miglior montaggio a David Gamble
Nomination Miglior suono a Robin O’Donoghue, Dominic Lester, Peter Glossop
Nomination Miglior trucco a Lisa Westcott, Veronica Brebner


Curiosità – fonte: www.corriere.it

1 – Una breve apparizione da Oscar.
Judi Dench vince l’Oscar come migliore attrice non protagonista interpretando il ruolo della regina Elisabetta I. L’attrice appare solo in 4 scene e recita complessivamente solo 6 minuti. Questa è la seconda esibizione più breve della storia che ha ottenuto un Oscar. La performance più breve di sempre premiata con la statuetta infatti resta quella di Beatrice Straight in “Quinto potere” pellicola del 1976 diretto da Sidney Lumet. In questo film l’attrice recita per soli cinque minuti.

2 – Stesso ruolo per Judi Dench e Cate Blanchett.
Il 1998 è stato l’unico anno in cui due attrici hanno ottenuto la nomination agli Oscar per aver interpretato lo stesso personaggio in due film diversi. Judi Dench è stata nominata (e ha vinto la statuetta) come migliore attrice non protagonista per il ruolo della regina Elisabetta I in “Shakespeare in Love“, Cate Blanchett è stata nominata come migliore attrice per il ruolo di Elisabetta I in “Elisabeth“, pellicola diretta da Shekhar Kapur.

3 – Il furto del copione di Gwyneth.
Il ruolo della protagonista Viola De Lesseps era stato proposto a Winona Ryder. Gwyneth Paltrow in visita all’amica, notando il copione sulla scrivania lo prese di nascosto, senza che la Ryder avesse la possibilità di leggerlo. La Paltrow fu poi scelta per il ruolo, ottenne l’Oscar come migliore attrice e divenne così una star di Hollywood. La Ryder non perdonò mai l’amica per il furto e il loro rapporto si ruppe per sempre.

4 – Le molestie di Weinstein.
Dopo lo scoppio dello scandalo Weinstein, Gwyneth Paltrow ha confessato che durante le riprese di “Shakespeare in Love” fu importunata dal produttore. Gwyneth seppe tenergli testa e contenere le sue avance. Tuttavia per vendicarsi il produttore pretese che Gwyneth Paltrow girasse più scene senza veli rispetto a quelle presenti nel copione.

5 – Il “Tom Cruise dell’epoca”.
Ben Affleck ha recitato in questo film per stare vicino all’allora fidanzata, Gwyneth Paltrow. Il produttore Harvey Weinsten propose all’attore di interpretare il ruolo di Shakespeare, ma lui preferì quello dell’attore Edward Alleyn, definito dallo stesso Affleck “il Tom Cruise dell’epoca”.

6 – Le citazioni.
Nella prima scena in cui appare William Shakespeare (Joseph Fiennes), lo scrittore accartoccia fogli di carta e li getta via. Questi atterrano vicino a oggetti che richiamano celebri opere dell’autore britannico. Il primo foglio infatti cade accanto a un teschio (chiaro riferimento ad “Amleto“) e il secondo vicino a uno scrigno, un richiamo al “Mercante di Venezia“.

7 – Il rifiuto di Daniel Day-Lewis.
Nel 1992, sei anni prima che il film fosse girato, Julia Roberts era stata scelta per il ruolo di Viola e volò nel Regno Unito per cercare di convincere Daniel Day-Lewis di recitare la parte di William Shakespeare. Tuttavia, l’attore premio Oscar rifiutò la parte per girare “Nel nome del padre“. A questo punto la casa di produzione, la Universal Studios, abbandonò il progetto perché non era stata trovata alcuna alternativa adeguata.

8 – L’altra opera di Shakespeare.
L’opera teatrale eseguita per la regina all’inizio del film è la commedia  “I due gentiluomini di Verona“.

9 – L’ispirazione.
Lo sceneggiatore Marc Norman ha avuto l’idea del film quando suo figlio Zachary lo ha chiamato dalla Boston University e gli ha suggerito di pensare a una pellicola su William Shakespeare da giovane. Norman ha speso due anni per immaginare il Bardo alle prese con il blocco dello scrittore durante la stesura di “Romeo e Giulietta”.

10 – Tacchi altissimi per Judi Dench.
In un’intervista Judi Dench ha dichiarato di aver indossato tacchi così alti per questo film che il regista John Madden l’ha soprannominata “Tudor Spice” in riferimento alle “Spice Girls“, la band tutta al femminile che a fine anni ’90 erano conosciute con una serie di nomignoli come “Sporty Spice“, “Baby Spice“, “Scary Spice“, etc.

11 – Una coppia affiatata.
Geoffrey Rush che interpreta l’impresario teatrale Philip Henslowe e Colin Firth (l’odioso Lord Wessex) torneranno a recitare insieme nel pluripremiato “Il discorso del re” (2010), pellicola che come “Shakespeare in Love” ha vinto l’Oscar per il miglior film. Rush ha ricevuto per entrambi i film la nomination come miglior attore non protagonista.

12 – Cinque premi Oscar.
Il cast del film è composto da cinque vincitori dell’Oscar: Gwyneth Paltrow, Judi Dench, Geoffrey Rush, Colin Firth e Ben Affleck.

13 – Dench nell’opera teatrale di Zeffirelli.
Judi Dench, che interpreta la regina Elisabetta I, ha recitato il ruolo di Giulietta in un’acclamata produzione teatrale di “Romeo e Giulietta“, messa in scena all’Old Vic di Londra da Franco Zeffirelli nel 1960.



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