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IlSestoSenso

The Sixth Sense – Il sesto senso

1999 ‧ Thriller/Drammatico ‧ 1h 50m

E’ raro che un film in cui vengano mischiati gli ingredienti di tre generi differenti ottenga un risultato apprezzabile, un risultato in cui i meccanismi propri di ognuno di essi siano capaci di fondersi senza stridere. Michael Night Shyamalan, con il suo ‘Sesto Senso’ ci è riuscito alla perfezione: i drammi dei due protagonisti si compenetrano alla perfezione, le loro personalità collimano al punto che entrambi saranno capaci di aiutare l’altro. Il Dottor Malcom Crowe (Bruce Willis) ed il piccolo Cole (Haley Joel Osment) incarnano la necessità dell’altro, creando una solida sinergia, fondamenta su cui si erge la struttura della sceneggiatura. Impeccabili le interpretazioni dei due protagonisti: si perdono completamente nei personaggi, ne interpretano debolezze e punti di forza, in ogni possibile sfumatura. Tutto il cast, adulti e bambini, è degno di una nota di merito ed in particolar modo le due figure femminili vicine ai protagonisti, la madre di Cole e la moglie di Malcom, straordinarie nel vivere i loro drammi.
E poi, le modalità con cui l’orrore viene sviscerato, passo dopo passo, riescono a travolgere completamente lo spettatore, ad emozionarlo, a coinvolgerlo: i pochissimi jump-scare sono efficaci e le modalità con cui i fantasmi si palesano permettono allo spettatore di calarsi completamente nei panni del piccolo Cole. Man mano che il mistero fa il suo corso, la tecnica di regia e la perfezione della sceneggiatura si rivelano in tutta la loro limpidezza. I momenti di thriller psicologico alternati al puro horror conservano sempre l’imprinting del tema firmato Shyamalan, capace di calarli ed adattarli perfettamente al contesto drammatico.
Ed ancora, le inquadrature poetiche, le sequenze atte a sottolineare il più realisticamente possibile alcune dinamiche comuni a molte vite ed il finale assolutamente stupefacente capace di stravolgere completamente il dramma di uno dei due protagonisti, rendono “Il Sesto Senso” un film a dir poco meraviglioso, in cui ogni dettaglio si incastra perfettamente al posto giusto, mostrando anche una certa filosofia metafisica nello sfondo dell’intera pellicola.


Trama – fonte: www.comingsoon.it

Malcolm Crowe (Bruce Willis) è un riconosciuto e premiato psicologo infantile che vive a Philadelphia con la moglie Anna (Olivia Williams).
Un sera, tornando da una cena, trova in casa ad attenderlo Vincent Gray (Donnie Wahlberg) un suo ex paziente, ormai adulto, che minaccia di ucciderlo perché lo accusa di non averlo aiutato a guarire dalle sue allucinazioni. Gray gli spara e poi si suicida.
Qualche tempo dopo Crowe, sopravvissuto allo sparo, prende in cura Cole (Haley Joel Osment), un timido bambino di nove anni, che gli confessa di riuscire a vedere e parlare con le persone morte. Inizialmente lo psicologo è scettico, ma è deciso a trovare il modo per aiutare il bambino. Così lo convince che se ha quegli eccezionali poteri, deve considerarli un dono e quindi usarli per aiutare le anime che gli parlano a risolvere ciò che di incompiuto non gli lascia abbandonare la terra.
Così Cole entra in contatto con Kyra, una bambina che gli confessa di essere morta avvelenata di nascosto dalla madre che è affetta da un terribile disturbo mentale. La ragazzina ha una sorella e gli chiede aiuto per evitare che anche lei faccia la sua stessa fine. Cole forse ha trovato il modo di convivere con i fantasmi che vede e ad accettare il suo dono…


Cast – fonte: www.comingsoon.it


Trailer


Riconoscimenti – fonte: www.mymovies.it

Il film ottenne ben sei candidature ai Premi Oscar del 2000:

Nomination Miglior film
Nomination Miglior regia a M. Night Shyamalan
Nomination Miglior attore non protagonista a Haley Joel Osment
Nomination Miglior attrice non protagonista a Toni Collette
Nomination Miglior sceneggiatura originale a M. Night Shyamalan
Nomination Miglior montaggio a Andrew Mondshein


Curiosità – fonte: www.cinematographe.it

1 – I vestiti del Dr. Malcom Crowe interpretato da Bruce Willis.
Tutti i vestiti che indossa il Dr. Malcom Crowe, alias Bruce Willis, hanno una caratteristica in comune. Sono tutti vestiti che indossava o che aveva toccato la sera in cui venne ucciso. Infatti quella sera lo vediamo con l’impermeabile blu, la felpa blu da canottaggio e con tutti gli altri indumenti con cui lo vediamo nel resto del film.

2 – La zoomata sul viso del Dr. Crowe.
“Vedo la gente morta” è probabilmente la battuta più famosa dell’intero film. Se questa battuta è stata ormai consegnata alla memoria collettiva, il passaggio successivo del film è stato tralasciato. Eppure è la chiave! Infatti, quando Cole Sear pronuncia la famosa frase, la macchina da presa effettua uno zoom sul volto di Bruce Willis. Piuttosto eloquente, no? All’inizio si temeva che la scena fosse un indizio troppo evidente, ma si decise di tenerla dal momento che durante proiezioni test nessuno notò il particolare.

3 – Il cameo di M. Night Shyamalan.
Nella famiglia del regista M. Night Shyamalan sono tutti medici. Lui stesso pensava che lo sarebbe diventato. Proprio per questo motivo, a detta del regista, decise di interpretare un medico in un cameo. La scena come la conosciamo, in realtà, avrebbe dovuto essere più lunga. Tuttavia il regista trovò la sua interpretazione così tremenda da decidere di tagliarla quasi del tutto!

4 – Il licenziamento di David Vogel.
Nel 1999 David Vogel lavorava per la Disney e comprò lo script de ‘Il sesto senso’. Decise anche di lasciar dirigere il film al regista M. Night Shyamalan. Il problema è che per fare tutto questo non chiese nessun tipo di autorizzazione ai suoi capi e per questo venne licenziato.

5 – The Sixth Sense – Il sesto senso: un film a basso costo.
‘Il sesto senso’ è anche un film che non ebbe particolari finanziamenti per la sua realizzazione. Il film venne infatti girato con un budget di soli 40 milioni di dollari. Quando uscì in Inghilterra venne rilasciato in soli 9 cinema. Solo dopo si comprese che il film aveva ottime potenzialità e si decise di proiettarlo in ben 430 sale, riscuotendo un guadagno di ben $ 672,806,292 al box office.

6 – Liam Aiken doveva essere Cole, il bambino protagonista de ‘Il sesto senso’.
Liam Aiken venne scelto per interpretare il ruolo di Cole Sears al posto di Haley Joel Osment. Il ruolo venne tuttavia rifiutato dalla madre dell’attore perché riteneva che il film fosse troppo dark per il giovane attore.

7 – Are You Afraid of the Dark?
Il film è basato su un episodio di Are you afraid of the dark?, uno show televisivo canadese horror/fantasy. In particolare a ispirare il film fu un episodio intitolato The tale of the Dream Girl. In questo episodio si racconta di un gruppo di personaggi che vengono ignorati da tutti e che solo alla fine realizzeranno di essere ignorati perché in realtà erano morti.

8 – Mischa Barton.
La bambina inquietante sotto il letto è decisamente cambiata con il tempo! Infatti Kyra Collins era interpretata da Mischa Barton. La bambina è cresciuta e ha continuato a recitare. Oggi la ricordiamo principalmente per il suo ruolo in The O.C.

9 – Michael Cera avrebbe potuto essere Cole.
Michael Cera ha rivelato poco tempo fa a Esquire di aver fatto l’audizione per il ruolo di Cole. “Ho fatto il provino per Il sesto senso. E non sapevo che fosse un film sui morti. Non lo menzionarono affatto“. L’attore ha rivelato di aver interpretato una scena del film durante l’audizione ma in un tono completamente diverso da quello richiesto dal film!

10 – Haley Joel Osment.
M. Night Shyamalan alla fine decise di scritturare Haley Joel Osment perché rimase colpito da due cose. La prima era che il giovane attore era l’unico bambino all’audizione ad indossare la cravatta. In secondo luogo, il regista rimase impressionato dall’impegno del bambino. L’attore aveva infatti passato la notte in bianco e aveva letto lo script per ben tre volte.

11 – La vera nunziale del Dr. Malcolm Crowe.
Bruce Willis è mancino ma in una scena del film lo vediamo scrivere con la mano destra. La ragione? L’attore non voleva rivelare la vera nunziale mancante (che di solito si indossa sulla mano sinistra). Infatti, il dettaglio è parte integrante del finale del film, quando vediamo l’anello cadere dalle mani della moglie del medico.

12 – Donnie Wahlberg perse 43 chili.
L’attore Donnie Wahlberg perse ben 43 chili per poter interpretare Vincent Grey. L’attore aveva comunicato al regista la sua intenzione di perdere peso per il ruolo ma il regista non si aspettava una trasformazione così radicale. Donnie ha anticipato la tendenza di molti attori per le trasformazioni fisiche che oggi vediamo sempre più spesso.

13 – Il freddo.
Nel film vediamo che ogni volta che un fantasma si arrabbia la temperatura scende. Uno dei momenti in cui vediamo Bruce Willis/Dr. Malcom Crowe arrabbiarsi è verso la fine del film. Proprio per questo in quel momento il respiro di Olivia Williams diventa visibile e gelato.

14 – La nomination agli Academy Awards.
Il film ottenne un notevole successo di pubblico ratificando così il riconoscimento del suo valore. ‘Il sesto senso’ ricevette infatti la nomination per Miglior Film agli Academy Awards. La cosa che ha reso ancor più importante questa nomination è il fatto che solamente cinque film horror hanno ricevuto questa nomination nella storia degli Academy Awards.

15 – Il colore rosso e Il sesto senso.
Il colore rosso è intenzionalmente non presente in quasi tutto il film. Viene infatti utilizzato solamente per delle scene ben precise. La scelta di M. Night Shymalan fu quella di utilizzare il rosso solo per gli oggetti venuti a contatto con il mondo dei fantasmi.



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