Batman
Nel 1989 esce Batman, diretto da Tim Burton, un progetto ambizioso che segna una svolta fondamentale nel modo di rappresentare i supereroi al cinema. Fino ad allora, il personaggio era ancora legato nell’immaginario collettivo alla serie TV degli anni ’60, con toni camp e ironici. Burton, invece, sceglie di restituire a Batman la sua oscurità, ispirandosi alle versioni più cupe dei fumetti, come The Killing Joke ed Il ritorno del Cavaliere Oscuro. La regia di Burton è molto riconoscibile: scenografie gotiche, atmosfera cupa, un uso fortissimo del chiaroscuro ed una Gotham City che sembra un incrocio tra una metropoli distopica ed un incubo espressionista. Questo stile visivo viene costruito in larga parte grazie allo scenografo Anton Furst, che vince l’Oscar per il lavoro fatto nel creare un ambiente urbano opprimente, sporco, quasi teatrale. Il film è anche ricordato per il casting controverso. Michael Keaton, attore prevalentemente comico, viene scelto per interpretare Bruce Wayne/Batman, suscitando inizialmente molte critiche. Eppure, la sua performance funziona: Keaton non è fisicamente imponente, ma lavora molto sull’interiorità del personaggio, rendendolo schivo, tormentato e distante. Il Joker, interpretato da Jack Nicholson, è il vero motore narrativo del film. Nicholson domina la scena con un’interpretazione teatrale, carismatica e imprevedibile. La sua presenza scenica è ingombrante, tanto che in molti punti il film sembra più interessato a lui che al protagonista. È anche uno dei primi casi in cui un attore ottiene una percentuale sugli incassi, il che si rivela un’operazione molto redditizia per lui. Dal punto di vista musicale, Batman è segnato dalla collaborazione con Danny Elfman, che compone una colonna sonora imponente, orchestrale, perfettamente in linea con l’estetica gotica del film. Il tema principale diventerà iconico e sarà usato anche in progetti successivi legati a Batman. A livello tecnico, il film ha un uso limitato degli effetti digitali (per ovvie ragioni di periodo), ma compensa con set fisici giganteschi, miniaturizzazioni e tecniche tradizionali di effetti visivi. Questo conferisce al film un aspetto materico, tangibile, quasi artigianale, che oggi risulta nostalgico ma ancora affascinante. Infine, l’impatto culturale del film è enorme. Con un marketing massiccio ed il celebre logo del pipistrello ovunque, Batman diventa un fenomeno pop. Rilancia il personaggio presso il grande pubblico e spiana la strada ai cinecomic moderni, dimostrando che i fumetti possono essere trattati con serietà anche al cinema.
Trama – fonte: www.comingsoon.it
Batman è un film del 1989 diretto da Tim Burton, basato sull’omonimo personaggio della DC Comics. In occasione del duecentesimo anniversario della fondazione di Gotham City, il sindaco chiede al procuratore Harvey Dent (Billy Dee Williams) e al commissario James Gordon (Pat Hingle) di ripulire la città dalla criminalità e dalla profonda corruzione, amministrata dal malavitoso Carl Grissom (Jack Palance). Quando le forze dell’ordine realizzano di essere in netto svantaggio, dal momento che molti agenti sono stati segretamente corrotti da Grissom, un misterioso giustiziere mascherato corre in loro soccorso. L’uomo pipistrello, soprannominato Batman (Michael Keaton), infatti, consegna i criminali alla giustizia e tenta di fermare gli illeciti del boss mafioso. Una sera Grissom attira il suo braccio destro, Jack Napier (Jack Nicholson), nell’industria chimica AXIS con la scusa di rubare alcuni documenti per suo conto. In realtà l’uomo vuole punirlo per la sua infedeltà e incarica un poliziotto corrotto di sparargli a vista. L’esecuzione di Napier, tuttavia, è impedita dall’arrivo di Batman, che ingaggia una colluttazione con i criminali presenti. Napier cade accidentalmente in una vasca di rifiuti chimici e tutti ritengono sia morto. L’uomo, in realtà, è riuscito a sopravvivere agli agenti chimici ma il suo aspetto è stato irrimediabilmente deturpato. Folle di rabbia, Napier cambia il suo nome in Joker e medita di vendicarsi di tutti gli abitanti di Gotham City, uccidendoli con il potente gas ‘Smilex’. In città, nel frattempo, giunge l’affascinante fotocronista Viki Vale (Kim Basinger), che inizia una relazione con il misterioso miliardario Bruce Wayne. La bellezza della donna fa innamorare Joker, che decide di rapirla durante una serata al museo d’arte. Anche questa volta, l’intervento di Batman sarà fondamentale e, mentre Viki inizia ad indagare sull’uomo pipistrello, il giustiziere di Gotham scoprirà un’agghiacciante verità che lo lega a Joker…
Cast – fonte: www.comingsoon.it


















Trailer
Riconoscimenti – fonte: www.mymovies.it
Il film ottenne una nomination che trasformò in statuetta ai Premi Oscar del 1990:
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Miglior scenografia a Peter Young, Anton Furst
Curiosità – fonte: ilcinegico.com
1. Fu Michael Keaton a decidere di cambiare tonalità di voce e renderla più roca quando è nelle vesti di Batman. Scelta poi che portò anche gli altri futuri Bruce Wayne cinematografici a fare lo stesso.
2. Nello script Keaton avrebbe dovuto dire “Io sono la notte” ma cambiò la frase in “Io… sono Batman”.
3. Jack Nicholson tentennò molto prima di accettare il ruolo del Joker. A quel punto la produzione contattò Robin Williams che era ben felice di interpretarlo. Ma in realtà quella fu solo una mossa per mettere fretta a Nicholson, che alla fine accettò. Williams non prese bene di essere stato trattato come “un’esca” e per questo non prese neanche in considerazione di tornare come l’Enigmista nel terzo film. Progetto poi abbandonato da Burton e al suo posto arrivò Joel Schumacher e così anche Keaton se ne andò.
4. Keaton affermò di non riuscire a sentire neanche una parola quando indossava il cappuccio da Batman e questo amplificò la sua claustrofobia.
5. Nicholson impose nel contratto che le sue scene venissero girate solo nel pomeriggio e in tre settimane perché poi impegnato su un altro set. Di solito si presentava dopo le dieci del mattino e dormiva sulla sedia mentre lo truccavano da Joker.
6. Quando si seppe che Keaton avrebbe interpretato Bruce Wayne ci fu una rivolta dei fan, con anche petizioni per farlo sostituire. Keaton ai tempi era conosciuto per lo più per delle commedie ma Burton lo impose alla Warner Bros. dopo aver collaborato con lui in “Beetlejuice”.
7. Burton dopo l’uscita del film non era molto soddisfatto del risultato, considerandolo più un fenomeno di massa che un’ottima trasposizione cinematografica.
8. Nel finale Nicholson dice: “È proprio un destino, stavolta nel nido mi è volato un pipistrello”. Chiaro riferimento al suo film “Qualcuno volò sul nido del cuculo” con cui vinse l’Oscar.
9. Durante la parata non c’è neanche un poliziotto, questo perché doveva esserci una scena in cui il Joker intossicava tutto il corpo di polizia, ma Burton decise di non girarla.
10. La Batmobile è stata realizzata mixando fra loro pezzi di: una Chevrolet Impala, un Honda Civic, una Ferrari, un autobus e un Jet per la cabina di pilotaggio scorrevole.
11. Michelle Pfeiffer voleva presentarsi per il ruolo di Vicki Vale (poi andato a Kim Basinger) ma Keaton chiese a Burton di non prenderla in considerazione perché i due avevano avuto una relazione in passato. La Pfeiffer però divenne Catwoman nel sequel del 1992.
12. Nicholson grazie al film entrò nel Guinness dei Primati perché grazie alla percentuale sugli incassi percepì una somma di ben 60 milioni di dollari, come mai nessuno prima.


