Camera con vista
Camera con vista di James Ivory è un esempio particolarmente raffinato di cinema in costume in cui l’autore combina una regia sobriamente classica alla grande attenzione per la composizione dell’immagine: il lavoro sulla fotografia evidenzia lo scarto visivo e simbolico tra la luce calda e naturalistica degli esterni toscani e le tonalità più fredde e rigide degli interni inglesi, con inquadrature spesso simmetriche che riflettono la dimensione repressiva della società vittoriana; il montaggio è caratterizzato da una scansione narrativa fluida che lascia spazio ai silenzi e alla gestualità dei personaggi — scelta che permette di approfondire in maniera quasi musicale l’evoluzione emotiva della protagonista — mentre la colonna sonora, dominata da lirica e motivi orchestrali, funge non solo da accompagnamento esterno ma da vero e proprio elemento drammaturgico, enfatizzando i passaggi chiave e dialogando con le immagini; l’adattamento della sceneggiatura è estremamente rispettoso del romanzo di Forster ma introduce una sottile vena ironica che viene esaltata da interpretazioni improntate ad un realismo psicologico di grande finezza, in un complesso che riesce a coniugare fedeltà letteraria e sensibilità cinematografica senza mai scivolare nel calligrafismo.
Trama – fonte: www.comingsoon.it
Camera con vista è un film del 1985 diretto da James Ivory, tratto dall’omonimo romanzo di E. M. Forster. La storia è ambientata nei primi anni del Novecento tra la verdissima Inghilterra e la variopinta Italia. Lucy Honeychurch (Helena Bonham Carter), un’inibita ragazza inglese di una facoltosa famiglia, si reca in vacanza a Firenze insieme alla petulante cugina Charlotte Bartlett (Maggie Smith). Appena arrivano alla pensione Bertolini, dove avrebbero alloggiato, scoprono un primo problema: il gestore non ha riservato loro, come promesso, la camera con vista sull’Arno. Sentendo le lamentele delle due donne durante il pranzo, Mr. Emerson (Denholm Elliott), un gentiluomo inglese, propone uno scambio con quella del figlio George (Julian Sands). Lucy rimane colpita dal fascino del ragazzo che ha abitudini più indipendenti, anticonformiste, stravaganti e fuori dagli schemi delle rigide usanze vittoriane della sua famiglia. Dopo un bacio appassionato con lui, per Lucy prende il via un progressivo cambiamento. Tornata in Inghilterra i suoi le impongono il fidanzamento con il noioso e snob Cecil Vyse (Daniel Day-Lewis), ma i nuovi inquilini che hanno affittato un vicino cottage sono gli Emerson…
Cast – fonte: www.comingsoon.it

















Trailer
Riconoscimenti – fonte: www.mymovies.it
Il film ottenne ben otto nomination ai Premi Oscar del 1987, portandosi a casa 3 statuette:
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Miglior sceneggiatura non originale a Ruth Prawer Jhabvala
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Miglior scenografia a Elio Altamura, Brian Ackland Snow, Gianni Quaranta, Brian Savegar
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Migliori costumi a John Bright, Jenny Beavan
Le altre nomination furono:
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Nomination Miglior film
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Nomination Miglior regia a James Ivory
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Nomination Miglior attore non protagonista a Denholm Elliott
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Nomination Miglior attrice non protagonista a Maggie Smith
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Nomination Miglior fotografia a Tony Pierce-Roberts
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Curiosità – fonte: varie
1 – Ambientazione.
Il film è stato girato in parte a Firenze, con location come la Basilica di Santa Croce, Piazza della Signoria, e il Lungarno. La celebre “camera con vista” non esiste in realtà come descritta nel film, ma è una composizione creata staccando una finestra da una villa sulle colline di Fiesole e montandola su una terrazza di un palazzo sull’Arno per ottenere la vista desiderata.
2 – Cast.
Il film vanta un cast di attori di talento, tra cui Helena Bonham Carter (Lucy Honeychurch), Julian Sands (George Emerson), Daniel Day-Lewis (Cecil Vyse), Maggie Smith (Charlotte Bartlett), e Judi Dench (Eleanor Lavish).
3 – Riconoscimenti.
Il film ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui tre Premi Oscar per la migliore sceneggiatura non originale, la migliore scenografia e i migliori costumi.
4 – Temi.
“Camera con vista” esplora temi come il conflitto tra ragione e sentimento, il desiderio e le convenzioni sociali, e la scoperta della propria identità e libertà.
5 – Regia.
James Ivory è noto per la sua capacità di creare atmosfere raffinate e di dirigere gli attori in modo magistrale, come dimostrato in “Camera con vista” e in altre sue trasposizioni di opere di Forster, come “Maurice” e “Casa Howard“.


