Wall Street
“Wall Street” del 1987 è un film che si distingue per la sua impeccabile costruzione narrativa e per un uso particolarmente incisivo della fotografia e del montaggio, strumenti attraverso i quali Oliver Stone riesce a veicolare il senso di oppressione e di frenesia tipico del mondo della finanza newyorkese degli anni ’80. A livello tecnico spicca la regia estremamente controllata e geometrica, con inquadrature fredde e simmetriche che enfatizzano l’idea di potere e di dominio, ed una scenografia curatissima che punta su colori metallici, interni vetrati ed uffici in cui l’uomo sembra un ingranaggio della macchina economica, inoltre il montaggio rapido alterna le scene di trading a primi piani intensi creando un ritmo quasi claustrofobico che accompagna l’evoluzione morale del protagonista, interpretato da un sorprendente Charlie Sheen, mentre la colonna sonora sintetica di Stewart Copeland si lega perfettamente alle atmosfere urbane e alienanti restituendo un sound che accentua l’avidità come motore narrativo. Sul piano della caratterizzazione dei personaggi, il film adotta una struttura classica ma estremamente efficace: Gordon Gekko, impersonato da Michael Douglas in una performance magistrale che gli valse l’Oscar, è il simbolo dell’ideologia neoliberista più radicale e rappresenta una figura quasi mitologica, definita con una precisione quasi chirurgica nei dialoghi e negli abiti, la cui retorica viene amplificata dall’uso sapiente dei raccordi di montaggio che lo collocano sempre al centro dell’inquadratura in modo da sottolinearne l’autorità. Da un punto di vista tematico, la regia mantiene costante la tensione tra etica ed ambizione grazie ad una sceneggiatura che fa largo uso di tecnicismi del settore finanziario (M&A, insider trading, asset stripping) ma senza mai risultare didascalica, perché li inserisce nella dinamica emotiva dei personaggi e lascia allo spettatore il compito di decifrare la portata morale delle azioni, in definitiva è un film che, attraverso una sintesi quasi perfetta tra linguaggio cinematografico e contenuto politico, restituisce un affresco spietato ma lucidissimo del capitalismo dell’epoca, e lo fa con una cura formale che ancora oggi lo rende un riferimento imprescindibile per qualunque analisi tecnica sul cinema a tema economico.
Trama – fonte: www.mymovies.it
Bud Fox, giovane agente di borsa desideroso di fare carriera, ottiene la fiducia di Gordon Gekko, potente finanziere newyorchese privo di scrupoli, diventandone l’informatore. I due mettono in piedi alcune manovre fruttifere, fino a quando lo speculatore non sta per liquidare la compagnia aerea dove lavora il padre del broker. Resosi conto di essere stato usato, il ragazzo decide di smascherarlo.
Cast – fonte: www.comingsoon.it

















Trailer
Riconoscimenti – fonte: www.mymovies.it
Il film ottenne una nomination ai Premi Oscar del 1988, e vinse:
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Miglior attore a Michael Douglas
Curiosità – fonte: www.comingsoon.it
1 – Nel 2010 è uscito il sequel, intitolato Wall Street – Il denaro non dorme mai, con Michael Douglas sempre nel ruolo di Gekko. La pellicola, nella figura di Michael Douglas, ha vinto diversi riconoscimenti importanti: un Premio Oscar per il Miglior attore protagonista; un Golden Gobe per il Miglior attore in un film drammatico; un David di Donatello e un Nastro d’Argento per Miglior attore straniero (tutti nel 1988).
2 – Il personaggio di Gekko, seppur inventato, è diventato nel tempo un’icona del cinema contemporaneo e un simbolo della speculazione immobiliare, tanto che Forbes gli ha dedicato un’intera pagina.


