La stangata
“La stangata” (titolo originale The Sting, 1973) è un film diretto da George Roy Hill con protagonisti Paul Newman e Robert Redford, che si distingue per la sua costruzione narrativa impeccabile, l’eleganza della messa in scena e un utilizzo magistrale della colonna sonora. Dal punto di vista tecnico, il film brilla per una sceneggiatura costruita come un meccanismo a orologeria, firmata da David S. Ward, che orchestra una truffa complessa con precisione chirurgica e costanti colpi di scena ben dosati, senza mai confondere lo spettatore ma anzi coinvolgendolo nel gioco. La regia di Hill è solida e invisibile quanto basta: lascia spazio alla recitazione ma guida con grande controllo ogni movimento di macchina e inquadratura, mantenendo una coerenza stilistica coerente con l’ambientazione anni ’30. La fotografia di Robert Surtees adotta una palette desaturata e morbida che richiama le illustrazioni e le tecniche dell’epoca, spesso con l’uso di filtri e dissolvenze che restituiscono il sapore del passato. Il montaggio è preciso, scandito da intertitoli illustrati che dividono le fasi della truffa con eleganza grafica, contribuendo al ritmo del racconto senza mai spezzarlo. La colonna sonora, basata principalmente sulle musiche di Scott Joplin arrangiate da Marvin Hamlisch, e in particolare il tema “The Entertainer”, è diventata iconica non solo per la riconoscibilità melodica ma per come accompagna il tono beffardo e giocoso del film, contribuendo a un perfetto equilibrio tra tensione e leggerezza. Le performance degli attori sono funzionali alla dinamica narrativa: Redford è il giovane impulsivo ma brillante, Newman il mentore calcolatore e raffinato, entrambi credibili e ben bilanciati, con una chimica già collaudata da Butch Cassidy and the Sundance Kid. L’ambientazione, curata nei dettagli scenografici e nei costumi, restituisce in modo convincente la Chicago dei gangster e dei truffatori, con un’attenzione maniacale per l’autenticità visiva. Il film, pur essendo un prodotto d’intrattenimento, è un esempio di cinema costruito con intelligenza artigianale e consapevolezza tecnica, capace di sorprendere, divertire e affascinare anche a distanza di decenni dalla sua uscita.
Trama – fonte: www.comingsoon.it
La Stangata, è il secondo film diretto da George Roy Hill con protagonisti Paul Newman e Robert Redford. In una Joliet degli anni ’30, si creano i presupposti per organizzare una delle “stangate” più famose di sempre. Johnny Hooker (Robert Redford), decide di vendicare la morte del suo amico e complice di tante imprese ai limiti della legge, Luther Coleman, il quale è stato ucciso dal boss del crimine Doyle Lonnegan, per fare questo chiede aiuto a Henry Gondorff (Paul Newman) amico di Luther e maestro dell’arte del raggiro, momentaneamente ritirato dagli affari per un colpo andato male. I due, iniziano a mettere su un piano destreggiandosi fra boss criminali, agenti FBI e poliziotti in cerca di riscatto professionale. Il gangster Doyle Lonnegan è titubante all’idea di fidarsi proprio di Johnny, ma la prospettiva dell’elevato guadagno gli fa perdere ogni riserva e abbocca all’amo gettato dai due “artisti della truffa”. I due elaborano un piano complicato e raffinatissimo per portar via a Lonnegan un’ingente somma di denaro che possa soddisfare Johnny senza dover usare la violenza. L’organizzazione dell’inganno è capillare ed efficiente, con una talentuosa squadra di altri truffatori perfetta e magistralmente sincronizzata, pronta a darsi da fare per aiutare Johnny in tutti i modi e a non perdere una buona fetta del ricavato della truffa. Il rischio de “La Stangata” è serio anche per l’indole violenta di Lonnegan, ma questo aggiunge pepe all’impresa, e nessuno si tira indietro pur rischiando la vita. Ma l’abilità più grande di cui Johnny e Henry dovranno dare prova sarà quella di potersi fidare l’uno dell’altro, ci riusciranno?
Cast – fonte: www.comingsoon.it

















Trailer
Riconoscimenti – fonte: www.mymovies.it
Il film ottenne ben dieci nomination ai Premi Oscar del 1974, portandosi a casa 7 statuette:
- Miglior film
- Miglior regia a George Roy Hill
- Miglior sceneggiatura originale a David S. Ward
- Miglior adattamento musicale a Marvin Hamlisch
- Miglior scenografia a Henry Bumstead, James D. Payne
- Migliori costumi a Edith Head
- Miglior montaggio a William Reynolds (II)
Le altre nomination furono:
- Nomination Miglior attore a Robert Redford
- Nomination Miglior fotografia a Robert Surtees
- Nomination Miglior suono a Robert R. Bertrand, Ronald K. Pierce
Curiosità – fonte: ilcinegico.com
1. Secondo film girato in coppia per Paul Newman e Robert Redford dopo “Butch Cassidy” (1969). Anche lì erano stati diretti da George Hill.
2. Per questo lungometraggio vennero pagati 500.000 dollari a testa. Una cifra clamorosa per i tempi.
3. Il film vinse ben sette Oscar (Film, regia, sceneggiatura originale, montaggio, costumi, colonna sonora e scenografia). Questa è l’unica volta in cui Robert Redford è stato candidato all’Oscar come attore in carriera. Ne ha vinto uno come regista nel 1981 per “Gente Comune”.
4. Nella sceneggiatura originale Henry Gondorff era un tipo trasandato e rude, molto lontano dall’immagine di Paul Newman. Infatti si pensò a Peter Boyle (la creatura di Frankenstein Junior) per la parte, ma quando il copione arrivò a Robert Redford lui lo fece leggere subito a Newman che entusiasta volle il ruolo di Henry a tutti i costi. Così Redford, Newman e Hill si ritrovarono ancora e realizzarono un altro capolavoro.
5. L’andatura zoppicante del gangster Doyle Lonnegan era reale, infatti l’attore Robert Shaw non si era ancora ripreso da un trauma al ginocchio.
6. Il genere musicale “ragtime” della colonna sonora non era più in voga nel periodo dell’ambientazione del film (gli anni 30) ma questa scelta fu vincente, arrivando anche in cima alle classifiche, e ancora oggi è impossibile non ricordarla e associarla al film.
7. Robert Redford vinse il premio come miglior attore straniero ai David Di Donatello 1974.
8. Nel 1983 è uscito il sequel: “La stangata II”, tuttavia nessun membro del cast originale ha preso parte alla realizzazione della pellicola.
9. Nelle sequenze al tavolo da gioco, le mani di Paul Newman sono state sostituite da quelle del mago John Scarne, il quale ha realizzato tutte le scene relative alla manipolazione delle carte e al cambio del mazzo.
10. Nel 2005 è stato scelto per la conservazione nel “National Film Registry” della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti per il suo valore assoluto per il mondo del cinema.


