The Heartbreak Kid

The Heartbreak Kid

1972 ‧ Commedia/Romantico ‧ 1h 46m

The Heartbreak Kid (titolo italiano: Il rompicuori) è uno dei grandi film americani degli anni Settanta e probabilmente il capolavoro registico di Elaine May. È una commedia nera che anticipa di decenni il cinema dell’imbarazzo e della disillusione sentimentale, pur conservando una precisione psicologica rarissima. Dal punto di vista tecnico, Il rompicuori è un film costruito sulla sottrazione. Elaine May evita sistematicamente i tempi comici tradizionali e preferisce lasciare che il disagio emerga attraverso la durata delle inquadrature, gli sguardi ed i silenzi. La macchina da presa di Owen Roizman osserva i personaggi con apparente neutralità, ma dietro questa semplicità si nasconde una feroce anatomia dei rapporti umani. Charles Grodin interpreta Lenny Cantrow come un uomo incapace di distinguere il desiderio dalla felicità, mentre Jeannie Berlin compone uno dei personaggi più dolorosamente autentici del cinema americano: Lila è goffa, invadente, rumorosa, ma anche l’unica figura realmente sincera dell’intera vicenda. La regia insiste sui dettagli corporei, sul cibo, sulle scottature, sui tic e sulle piccole umiliazioni quotidiane trasformando la commedia romantica in uno studio clinico del narcisismo. La sceneggiatura di Neil Simon conserva l’efficacia del dialogo brillante, ma è la messa in scena della May a trasformare ogni battuta in qualcosa di ambiguo e spesso tragico. Il film procede come una lenta demolizione dell’illusione romantica: ogni conquista di Lenny coincide con una perdita, ogni vittoria contiene già il germe del fallimento. Il finale, celeberrimo, ribalta completamente le aspettative della commedia sentimentale e lascia il protagonista intrappolato nella stessa insoddisfazione che aveva cercato disperatamente di fuggire. La forza dell’opera risiede proprio in questo equilibrio quasi impossibile tra comicità e crudeltà, tra osservazione sociologica e satira morale, che rende il film ancora sorprendentemente moderno.

 


Trama – fonte: www.comingsoon.it

Leonard Cantrow, un giovane ebreo estroverso e sicuro di sé, commerciante in articoli sportivi, sposa Lila, paciosa ragazzotta senza spicco, entusiasta del suo uomo e ansiosa di piacergli, felice dell’idea dei molti anni che passeranno fianco a fianco. Invece il suo matrimonio finisce dopo appena cinque giorni, sulla spiaggia di Miami Bbeach. Scontento della moglie, di cui solo ora ha scoperto la mediocrità (è bruttina, noiosa e imprevidente) Leonard s’innamora (mentre Lila se ne sta chiusa in albergo, per le bruciature del sole) della bionda Kelly Corcoran, allegra e seducente figliola di un ricco banchiere del Minnesota. Deciso a sposarla, malgrado la dichiarata ostilità del padre, Leonard divorzia da Lila, raggiunge la ragazza, tornata nel frattempo a casa, convince il ringhioso genitore di non mirare ai suoi soldi, raggiunge finalmente il suo scopo. Durante la festa di nozze, però, presenti gli industriali e affaristi amici del suocero, Leonard s’accorge, estraneo a quel mondo in cui si è inserito di forza, d’aver nuovamente sbagliato.


Cast – fonte: www.comingsoon.it


Trailer


Riconoscimenti – fonte: www.mymovies.it

Il film ottenne due nomination ai Premi Oscar del 1973:

    • Nomination Miglior attore non protagonista a Eddie Albert
    • Nomination Miglior attrice non protagonista a Jeannie Berlin

Curiosità – fonte: WEB

1 – Il “doppio binario” con Neil Simon.
Il contratto del celebre drammaturgo Neil Simon prevedeva che nessuna battuta dei suoi dialoghi potesse essere modificata senza autorizzazione. Elaine May, che proveniva dal mondo dell’improvvisazione teatrale, trovò un accordo insolito: per ogni scena girava due versioni, una seguendo fedelmente il copione originale e una aperta all’improvvisazione degli attori. Dopo circa una settimana, Simon smise di presentarsi sul set, lasciando alla regista il totale controllo creativo.

2 – Una questione di famiglia.
Il personaggio di Lila, la sfortunata e asfissiante prima moglie del protagonista Lenny (Charles Grodin), è interpretato da Jeannie Berlin. L’attrice è la vera figlia di Elaine May. La regista non le risparmiò scene ingrate e primi piani impietosi (come quello in cui mangia un uovo sodo in auto o si scotta brutalmente al sole). La scommessa fu però vincente: la straordinaria interpretazione valse alla Berlin una nomination all’Oscar come Miglior attrice non protagonista.

3 – Un primato da Oscar per la regista.
Il film ottenne due nomination ai premi Oscar 1973: una per Jeannie Berlin e una per Eddie Albert (nel ruolo del severo padre di Kelly). Questo dettaglio rende Il rompicuori l’unico film diretto da Elaine May ad aver mai ricevuto candidature all’Academy Award, oltre a essere l’unico lungometraggio della sua carriera da regista di cui non ha firmato o co-firmato la sceneggiatura.

4 – Il mistero dei diritti scomparsi (e ritrovati).
Per decenni il film è stato considerato uno dei capolavori più introvabili della storia del cinema. La casa di produzione originale cedette i diritti di distribuzione a una multinazionale farmaceutica che, disinteressandosi del settore cinematografico, lasciò la pellicola in un limbo legale. Per anni l’opera è stata visibile solo tramite vecchie VHS o copie pirata a bassa risoluzione, fino a recenti sforzi di recupero e restauri d’archivio che ne hanno permesso la riproposizione in festival dedicati.

5 – Il remake moderno.
Se la trama vi suona familiare, è perché nel 2007 i fratelli Farrelly ne hanno realizzato un rifacimento intitolato Lo spaccacuori (The Heartbreak Kid) con protagonista Ben Stiller. Rispetto all’originale del 1972, che mantiene un tono cinico, sottilmente inquietante e profondamente radicato nella comicità ebraica newyorkese, il remake vira molto più verso la commedia demenziale e slapstick.


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