Sfida infernale

Sfida infernale

1946 ‧ Western/Azione ‧ 1h 37m

Sfida infernale è una di quelle cose calme ma potentissime. Non aspettarti un western pieno di action a raffica — Ford qui fa il contrario: prende il mito dell’OK Corral e lo trasforma in una specie di ballata lenta sul passaggio dal caos alla civiltà. È roba che ti resta dentro più per l’atmosfera che per la trama. Henry Fonda è Wyatt Earp come lo vorresti in un film poetico: pacato, misurato, nessuno show da divo, ma autorità naturale. Ti convince subito che non ha bisogno di urlare per comandare rispetto. Victor Mature come Doc Holliday è sorprendentemente umano: non il freddo sicario, ma un uomo distrutto dalle sue ossessioni, tragico e fragile. E poi c’è Clementine — figura simbolica, dolce, quasi un contrappunto che porta la civiltà in mezzo alla polvere. Quello che colpisce davvero sono le immagini e i silenzi. Ford usa inquadrature che sembrano pensate per durare: cieli ampi, strade polverose, facce illuminate da luci che sembrano raccontare storie. Ci sono gesti minuscoli — uno sguardo, un cappello che si sistema — che dicono più di cento parole. E la famosa sparatoria all’OK Corral? Sì, c’è, ma non è il “momento action” hollywoodiano: è rituale, inevitabile, con una malinconia dietro ogni colpo. Tema centrale: legge vs anarchia, il vecchio West che lentamente si fa comunità. Ford non vuole essere filologico: riscrive la leggenda. E va bene così, perché il film è tutto sul mito, non sul manuale di storia. In poche parole: bello, lento, commovente. È uno di quei western che ti porti via perché ti fa pensare al West come a un’idea, non solo come a una serie di sparatorie. Se ti va un western riflessivo e visivamente potente, è perfetto. Se cerchi adrenalina non-stop, meglio guardare qualcosa di più moderno.

 


Trama – fonte: www.comingsoon.it

Wyatt Earp e i suoi fratelli, Morgan e Virgil, vanno a Tombston a cavallo, lasciando il fratello James a sorvegliare la mandria. Al loro ritorno trovano James morto e la mandria sparita. Assetato di vendetta, Wyatt diventa sceriffo della città, con i fratelli come assistenti. Il suo obiettivo è quello di scoprire gli assassini di James. Un giorno Wyatt conosce il proprietario di un ciondolo appartenuto al fratello morto. L’ora della vendetta è vicina…


Cast – fonte: www.comingsoon.it


Trailer


Riconoscimenti – fonte: www.mymovies.it

Il film ottenne una nomination ai Nastri d’Argento del 1948, e vinse:

  • Miglior film straniero

Curiosità – fonte: www.davinotti.com

1. Il film è basato su una traccia narrativa scritta proprio da Earp circa dieci anni prima della realizzazione e poi sceneggiata da Engel e Miller.

2. Ford disconoscerà il finale SPOILER in cui Earp lascia Tombstone: nelle sue intenzioni Earp sarebbe rimasto sceriffo del paese.

3. Wyatt Earp morì nel 1929, e lasciò effettivamente Tombstone dopo aver regolato i conti con Johnny Ringo e Curly Bill Brocius (credo che lui e Doc ripararono in Colorado per evitare problemi legali).

4. Walter Brennan detestava così tanto John Ford che non lavorò mai più con lui. Una volta, quando Brennan ebbe qualche problema a salire in sella, Ford urlò: “Non sai nemmeno montare a cavallo?“. Brennan ribatté: “No, ma ho vinto tre Oscar per la recitazione!“.


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